Home News Caro Direttore, mi consenta, sono incazzato nero con Berlusconi

Il meglio de l'Occidentale/Interni

Caro Direttore, mi consenta, sono incazzato nero con Berlusconi

31
7

Caro Direttore, mi consenta. Sono incazzato nero con Berlusconi.

Mi lasci partire da lontano. Dopo aver promesso già nel fortunato ’94 di liberare il Paese dai comunisti, veri ex, e post (intendiamoci, già l’intenzione era di per sé meritevole di gloria e onore) ci siamo ritrovati, in questi anni di seconda Repubblica con, nell’ordine, il primo Presidente del Consiglio comunista e il primo Presidente della Repubblica comunista della storia. Come se non bastasse, ormai da tre anni, ci stiamo sorbendo sullo scranno di Montecitorio il primo fascista rinnegato, che sarà pure un povero frustrato rancoroso, ma che qualche danno l’ha fatto e lo sta facendo, pur avendo comunque l’indubbio merito di aver favorito l’espulsione dal PdL di tipi come Bocchino e Granata.

Rimanendo in argomento, il tiranno Berlusconi è riuscito pure nell’arduo compito di coabitare con un Presidente della Repubblica che autonomamente, ormai da mesi, decide su tutto, da ultimo sull’entrata in guerra dell’Italia a fianco di chi vuole consegnare la Libia a un gruppo di rivoltosi sconosciuti, che probabilmente ci ritroveremo fra qualche anno con uno zainetto zeppo di esplosivo a passeggio su qualche linea della metropolitana di una qualsiasi città europea.

Il Quirinale detta la linea sulla politica estera promettendo (ma chi l’ha deciso?) ai Palestinesi l’apertura di un’ambasciata a Roma come riconoscimento dell’autorità palestinese, senza peraltro nemmeno sognarsi di chiedere ai Palestinesi tutti, almeno di riconoscere lo Stato di Israele. Tra moniti, richiami ed inviti ad abbassare i toni (ma che significa, è una questione di decibel?), nulla si muove che il Quirinale non voglia, anche e soprattutto in politica interna, dove ogni proposta di legge non viene nemmeno presa in considerazione dal Parlamento (con l’aiuto dell’oplita Fini), se non c’è il via libera indiretto del Colle. In questa apoteosi della Repubblica parlamentare non c’è traccia per esempio della riforma della giustizia o della legge sulle intercettazioni, entrambe sacrosante e da approvare a colpi di maggioranza, costasse pure un altro sottosegretariato per i Responsabili. L’attuale Presidente Napolitano chiese per molto meno l’impeachement del suo predecessore Kossiga (a me piace scriverlo così!), che Dio l’abbia in gloria.

Ed ancora. Non voglio qui attaccarmi al solito argomento della rivoluzione liberale mancata, è infatti ormai subentrata la rassegnazione; ma che cavolo, almeno una misera lenzuolata di liberalizzazioni a costo zero, un sostegno anche solo morale a quei poveri sindaci che volevano consentire ai commercianti di tenere aperte le proprie attività il primo Maggio, un sussulto a sostegno del No al referendum sulla liberalizzazione nella gestione dell’acqua, due parole a difesa degli imprenditori che rischiano, dopo la recente sentenza Thyssen, ogni giorno un’incriminazione per omicidio volontario, un po’ più di coraggio sulla riforma dell’università, modesta e di basso profilo e su quella della PA. Niente di niente.

Per non parlare del nucleare. Stendiamo un velo pietoso sul dietrofront rispetto al programma per la costruzione di centrali nucleari. Dopo l’incidente di Fukushima che ha sprigionato su Tokio lo stesso livello di radiazioni che ci sono a Roma ogni giorno dell’anno, siamo l’unico Paese al mondo che ha cambiato i propri piani rispetto alla politica energetica nucleare, così da continuare ad essere il Paese che paga l’energia elettrica tre volte la media OCSE, energia che proviene da centrali nucleari piazzate a pochi chilometri dai nostri confini.

Ma l’incazzatura più grande viene dal non aver saputo gestire il conflitto d’interessi, una vera benedizione, un dono di dio, una manna, in un Paese dove l’opinione pubblica da sempre è opinione di sinistra. Nonostante questo, il Presidente Berlusconi è riuscito e riesce addirittura a farsi sbertucciare da nani e ballerine che lavorano nelle sue televisioni, televisioni che vengono persino multate quando lo intervistano. Lo stesso accade con i pennivendoli con la scorta ospitati da Mondadori. Ma perché non si è continuato con gli editti bulgari, perché dobbiamo sopportare le psicosi di Santoro ogni giovedì, le cantilene della Dandini ogni sera, le furbe faziosità di Floris ogni martedì, la patetica ilarità del milionario Fazio, il fastidioso vittimismo di Mentana e poi Vauro, Lerner e tutti quei residuati del ‘68 che la rivoluzione del proletariato ora la fanno dallo yacht di De Benedetti. Ma è possibile che con un conflitto d’interessi grande come una casa e la maggioranza nel CdA RAI non si riesca a fare una bella pulizia ? Ma è mai possibile che questo Caimano straricco non riesca a scardinare i patti di sindacato che reggono il Corriere ridotto ormai a foglio di partito nei suoi endorsement periodici da Prodi a Pisapia.

Vogliamo poi parlare del rapporto con la Chiesa. Da Famiglia Cristiana al Cardinal Tettamanzi, ad alcuni ambienti della CEI, nessuno più nasconde le simpatie per gli amici di Zapatero, Berlusconi è riuscito anche in questo,… Solo perché al Cav piacciono le donne (tendenza, ahime, non più politically correct), don Sciortino è diventato un padre della Chiesa, poco sotto San Tommaso, e a piazza Duomo si preferisce ospitare i mullah piuttosto che i tifosi in festa per lo scudetto di Inter o Milan.

Per venire infine alla cronaca di questi giorni, sono incazzato nero anche perché la maggioranza è riuscita probabilmente a regalare Milano a un comunista (garantista, ma pur sempre comunista) con simpatie giovanili con quelli che volevano cambiare il mondo con le P38 e che si troverà a gestire l’Expo (un comunista che gestisce l’Expo, potrebbe essere il soggetto di una commedia di Ionesco) tra un matrimonio gay celebrato in municipio ed una visita alla comunità mussulmana in preghiera sul sagrato del Duomo. Per non parlare di Napoli dove un magistrato che detiene il record planetario di bufale investigative, potrebbe diventare sindaco, dopo che la coalizione che lo sostiene ha ridotto la città ad una latrina.

Ci pensi Presidente, anche se per puro caso vincesse i ballottaggi di Milano e Napoli, ci pensi.

  •  
  •  

31 COMMENTS

  1. Lucio Cornelio Silla
    E’ il paese ad essere sbagliato: per ottenere risultati, ci voleva un dittatore. Ma anche Silla, una volta ritiratosi, ha visto tutto il suo lavoro andare in fumo. Se la gente ascolta Repubblica anziché il buon senso, se l’emotività guida 55 milioni di persone… non ci resta che emigrare. Tempo perso, lottare per salvare questo paese. Lasciamolo affondare.

  2. dovremmo essere noi di destra i veri “indignados”
    Condivido in pieno, in Italia dovrebbe sorgere un movimento simile a quello Spagnolo dei “los indignados”, solo che, all’opposto della Spagna, dovrebbe essere organizzato da noi di destra contro il golpe totalitario strisciante della sinistra

  3. A parte che,purtroppo,non
    A parte che,purtroppo,non siamo l’unico paese che sul nucleare ha cambiato progetti,sul resto completamente d’accordo.Napolitano non solo firmò la richiesta di processare Cossiga,ma agevolò il suicidio della politica,come presidente della camera.I presidenti italiani hanno(quasi) sempre debordato dai loro poteri.Ed i governi hanno sempre accettato questa situazione.Ricordo la frase che Cossiga disse ad Andreotti:Se c’è disaccordo,io resto,tu no.Eppure il presidente del consiglio può essere sfiduciato solo dalle camere,non certo dal presidente della repubblica,che,fra l’altro,è politicamente irresponsabile.Siamo a due anni dalla fine della legislatura e tutte le grandi riforme sono da fare.Ed ogni giorno Berlusconi ripete che devono essere fatte,ma sono ancora lì.Sul piano dell’immigrazione solo chiacchiere.Anche una banalissima legge simbolo,come quella sul burqa,è di iniziativa parlamentare e giace lì,non sarà mai approvata.E neppure da sognare un iniziativa alla svizzera sui minareti.Noi abbiamo i Tettamanzi,la cei,siamo cattolici,non sia mai detto.Noi siamo furbi e cerchiamo di sbolognare ad altri i nostri clandestini.E la politica estera fa schifo.Ed il fatto che quella della sinistra lo farebbe di più,non consola.Insomma dobbiamo metterci l’animo in pace.Il ’94 era una grande illusione.L’italia è la solita di don camillo e peppone,ma è don camillo a prendere i ceffoni.E non si vedono alternative.

  4. http://www.jihadwatch.org
    Sono d’accordo su tutto. Tutti i sistemi politici attraversano dei cicli, questo si concluderà quando gli italiani prenderanno coscienza del pericolo islamico.E’ meglio votare per Berlusconi e per la Lega che per i sinistri, ma sul lungo periodo non ci salverà perchè la dinamica demografica è a favore dell’islam. Spero in una rivoluzione italiana (non elettorale) e a seguire in una breve dittatura con espulsione di islamici e extracomunitari non integrabili. Auspico anche che i fini, i preti e il resto dei gerarchi sinistri vengano fatti accomodare a raccogliere pomodori in Campania.
    Per chi vuole iniziare a comprendere come funziona l’islam segnalo questo video introduttivo di 10 minuti in inglese: http://www.youtube.com/watch?v=fgsrnmzxEUY — Prego diffondere … Grazie! — http://www.jihadwatch.org

  5. un’idea per liberarci della sinistra
    Caro Milton,
    credevi che per cambiare l’Italia bastasse vincere le elezioni? La sinistra non crede alla democrazia elettorale, ritiene che la democrazia sia il luogo del conflitto perenne, un processo politico per non fare governare il centrodestra quando vince. Quindi, lasciamoli vincere, io farei vincere loro anche le elezioni politiche e mandiamoli a fare la guerra con Obama against the world. Solo la guerra cambia lo status quo, non lo dice anche Obama?

  6. Pero’

    Sono straBerlusconiano della prim`ora, lo stimo, l`apprezzo, lo idolatro, lo capisco, le voglio bene, ma Milton m`ha fatto ricordare che in s`to’ momento sono incazzato pur`io. E sono cosi’ perche’ a questo punto dovrebbe incazzarsi pure lui, Silvio, prendere il toro per le corna ed abbatterlo. Aspetto che lo faccia giorno dopo giorno ed invece non lo fa ancora. Milton suggerisce validi comportamenti, azioni possibili, che il Presidete potrebbe fare perche’ la sua posizione glie lo consente, rimarrebbero azioni democratiche anche se l`opposizione (?) griderebbe alla dittatura. Lo fa lostesso e spesso.
    Una gran parte di colpa pero’ c`e’ l`ha pure l`elettore perche’ a questo punto dovrebbe aver capito che per ottenere il massimo da questo Presidente, cioe’ metterlo in condizione di poter mantenere tutto quanto sinceramente promesso, non devono, come fatto a Milano, mandargli segnali di “discontentezza” ma rafforzarlo in ogni occasione sempre piu’, fin a dargli almeno il CINQUANT`UNO percento del voto. Potra’ cosi’ sbarazzarsi dei rompiballe e perditempo che si dichiarano alleati, ma non vedono piu’ in la’ del proprio, ben ingombrante, naso e pensano, giocando “alla politica”, ai propri interessi di partito anziche’ alla governabilita’ ed al bene del Paese.

  7. SPETTACOLARE!
    Carissimo Milton, è un articolo spettacolare… è vero, non abbiamo mai avuto tanti comunisti al potere come ora anche se ufficialmente non sono al governo!tutta quanta la stampa pende a sinistra, non parliamo della tv, per cui è vero anch’io non capisco perchè non si è riusciti a fare un pochino di pulizia… anche a casa Mediaset, vedi quei due babbei di ficarra e picone a striscia la notizia.

  8. Consiglio ad articolista e
    Consiglio ad articolista e commentatori precedenti di comprarsi una nave da crociera, con Berlusconi timoniere, con Fede che dà le notizie, Vespa alla porta, Apicella animatore con Lele Mora e tutti i vostri amati politici come compagni di viaggio, così vivrete nel modo che sognate…

  9. La triste verità
    La triste verità è che Berlusconi è bollito!
    Vi rendete conto che a tre giorni dai turni di ballottaggio ha detto che i candidati della destra (che aveva scelto anche lui)sono deboli? Due anni fa un errore simile non l’avrebbe fatto

  10. partitocrazia
    Ahimé il problema non sono i comunisti, ma i leghisti. Sarebbe stato meglio appoggiare con forza il referendum Guzzetta lo scorso anno.

  11. milton
    Io sono quasi disperata,non sò se per l’età oo incapacità galloppante, Berlusconi non ha più la forza di fare nulla tranne promesse a vuoto e, parla una che,senza saperlo, nel 94, il presidente ha salvato dalla depressione,non avendo interesse per niente,causa varie,pesanti vicende negative,ma facendomi amare la politica.E adesso che fà?Dà a chi vota a sinistra degli imbecilli,come han sempre fatto gli “intelligenti”cattocomunisti,con noi che di sinistra non siamo,facendomi arrabbiare non poco!Perchè è caduto così in basso,scopiazzando i “loro” insulti?Caro Milton,Lei ha ragione su tutto ma,noi come possiamo fare per spronarlo a fare le riforme che, dal magico 94 doveva attuare?
    Vinca pure De Magistris a Napoli,impari lui a togliere la spazzatura vista l’ingratitudine dei napoletani,per questo governo?

  12. Il difetto sta nel manico
    D’accordo su tutto,manca solo il vero responsabile di tutto questo:La Costituzione della Repubblica italiana.Se non la si cambia dall’inizio alla fine,la situazione rimarrà sempre uguale a quella descritta.La Costituzione è intrisa di vocazione compromissoria , partitocratica e lascia sempre l’ultima parola ad organismi”irresponsabili”(Presidenza della Repubblica,Corte Costituzionale,Magistrature),che non rispondono al popolo.O si ha la forza di cambiarla o la vita politica rimarrà ancora e sempre uguale a quella che abbiamo conosciuto dal momento della sua promulgazione.

  13. l’Italia ex paese dell’Est ?
    Era meglio se nel dopoguerra l’Italia entrava nel gruppo dei felici Stati del blocco comunista ( e c’è veramente mancato poco) almeno adesso dopo la fine di tale blocco saremmo anche noi allergici al comunismo come lo sono tutti gli ex paesi del socialismo reale

  14. vai col cav.!
    Tutto vero, tutto giusto, tutto idealmente condivisibile… Ma c’è un grande assente nell’emergere di questi afflati rivendicativi, di questi ultimi apprezzabili tentativi di ridar linfa a vocazioni e aspirazioni politico-sociali… E che forse deve recitare il mea culpa più grande per lo stallo di questi 15 e passa anni… SI TRATTA DEL CITTADINO… DELL’ELETTORE… LE RIVOLUZIONI LIBERALI, CHE SONO SOVVERTIMENTI DELL’ORDINE SPIRITUALE E CULTURALE, PRIMA CHE POLITICO ED ECONOMICO, DEVONO NASCERE, ESSERE SOSPINTE E ALIMENTARSI DEL FUOCO SOTTOSTANTE IN OGNI ATTIMO IN CUI UNA FORZA POLITICA, PURE LA PIù SERIA CHE CI SIA, CERCA DI TRASPORLE A LIVELLO ISTITUZIONALE-LEGISLATIVO… Possiamo quindi parlare di un fallimento comunitario, nazionale, civile, non personale del politico Berlusconi e degli altri rappresentanti a cui pure deleghiamo le decisioni con un voto democratico pregno di significato…
    Un cordiale saluto a tutti. Gianmarco, Roma

  15. Berlusconi
    Per non capisco quale accidente non si sono volute le elezioni anticipate dopo il voltafaccia di Fini, persa anche qui una grande occasione di fare volare gli stracci e ripartire dal programma non attuato. Per qualche oscuro motivo Berlusconi sembra vere perso il contatto con il proprio elettorato e ne sta infilando una dietro l’altra: essersi lamentato con Obama perchè la magistratura è di sinistra è una stupidità colossale che non fa bene a nessuno e non serve a niente. Se le sinistre riusciranno a proporre un candidato con un programma presentabile il centro destra rischia grosso, la sua sola fortuna è che le alternative si chiamano Prodi, D’alema, Bersani, Montezemolo, Rutelli, Di Pietro, Vendola, Casini: tutti bolliti, ma da questa parte chi abbiamo noi a parte l’antipatico Tremonti?

  16. mirabile
    Milton e i suoi fans: che “segheria” (alias, arte della sega), ragazzi!
    Qui di ‘destra’ non c’è nulla, ossia ci sono solo il forno per la cremazione e i suoi ‘incazzati’ impiegatucci,
    perché rischiano di non avere più la materia prima.
    Che goduria, ragazzi! Un’eternità di questi giorni!

  17. W Milton!
    Non so se Milton prenda il nome dal poeta inglese, dall’economista americano o dal calciatore brasiliano, ma oggi merita la corona d’alloro, il Nobel e il pallone d’oro. Tutti insieme.

  18. Costituzione e status quo
    Sono molto vicino al punto di vista di GianniB 26/05/11 22:52 e sento con grande fastidio nuovamente discorsi su elezioni con metodo proporzionale, soldini e fettine di potere i di TV per le ambizioni di ogni capotribù. L’apparato dello Stato italiano è plasmato sulla prima repubblica, e soprattutto le misere teste dei suoi burocrati (perché ci sono solo burocrati in circolazione, così seri, così responsabili…) sono plasmate sulle consuetudini della prima repubblica. Il passaggio alla seconda è stato solo un golpe intestino, che ha mutato gli schieramenti ma mantenendo sostanzialmente come prima le usanze, anzi peggiorandole, in quanto altre burocrazie nefaste si sono affacciate sulla gestione del potere.

  19. Ma allora é vero, la
    Ma allora é vero, la coalizione berlusconiana assomiglia sempre più ai “vulcani spenti” di cui parlava Gladstone riferendosi agli ultimi momenti di governo di Disraeli…; solo che chi sucecderà a Berlusca? Questo é il problema.

  20. Mi aggrego.
    Mi associo. Berlusconi ci ha tirato addosso per oltre un decennio le prove che la Sx è inadeguata ad un paese civile e moderno… PERO’ oltre le critiche agli altri, DI SUO non ha saputo fare nulla. NON MI SERVE UN INDIVIDUO SIMILE, PERCIO’ NON LO VOTERO’ PIU’.

  21. ma qualcuno glielo faccia sapere
    Milton, che il Signore la protegga, tra le cose che fanno incazzare me – in aggiunta alle sue – c’è l’irrisolta faccenda delle scuole paritarie; Tremonti riduce costantemente i cordoni della borsa e soprattutto non da’ certezze. Ci sono ancora due anni (speriamo) di governo, e la questione è decisiva per tanti: educazione libera.
    grazie

  22. Chi è causa del suo mal…
    Concordo in toto con l’autore dell’articolo. Purtroppo quanto accaduto in questi anni è, a mio giudizio, dovuto all’idea “paternalistica” e da industriale fine ‘800 che ha Berlusconi della politica; vale a dire che non possiede nelle sue corde la freddezza e l’astio che animano i sinistri; la volontà di odiare l’avversario e tutto quello che lo ricorda in ogni attimo della vita, preferendo da buon padre di famiglia, come ama lui stesso ricordare, l’accondiscendenza, la moderazione, il lassa fare che dopo ci mettiamo d’accordo. Da questo spirito nascono le leggi ad personam che poi lasciano sempre un buco attraverso il quale i magistrati riescono a rigirare la frittata, le trasmissioni antiberlusconiane sulle catene tv di sua proprietà,i consigli delle varie autority da lui nominati che sono più realisti del re, etc. etc.
    Penso che il suo desiderio di essere amato e benvoluto ne sia la grandezza ma anche il limite; grandezza perchè a noi moderati appare come un porto sicuro (sebbene con molti difetti ed ingenuità), un limite perchè proprio nello spirito costruttivo e nel perdono c’è l’inadeguatezza delle armi da usare in battaglia. Inoltre e per sintetizzare direi: Sinistra=pessime idee uomini validi – Destra=valide idee pessimi uomini.

  23. anomalia italiana
    Tutti scandalizzati perché Berlusconi ha parlato dell’anomalia italiana a Obama. Sorry, Mr. Obama, Berlusconi l’ha importunata dicendole che in Italia c’è la dittatura dei giudici di sinistra. Why not? Quale democrazia occidentale ha un partito dei giudici? Nessuna. Per la semplice ragione che non sono controllabili da nessuno e controllano tutti, perché hanno il potere di mettere in galera chiunque. Farà piacere agli Stati Uniti?

  24. Grazie Milton
    Carissimo,
    non so chi tu sia nella realtà ma sottoscrivo ogni riga dell’intervento.
    La morale é che ne abbiamo le palle piene ma che l’Italietta non cambierà mai.
    Auguri a tutti noi.

  25. berlusconi
    Perdonatemi se aggiungo un’appendice al mio commento di ieri.Siamo tutti incavolati perchè il presidente del consiglio non ha realizzato ciò che aveva promesso, che in minima parte.Sicuramente stà crollando per essere sotto pressione da tanti anni,per difendersi dai magistrati,accusato di qualsiasi nefandezza passi per le loro teste,però c’è una cosa per cui tutti noi dovremmo essergli grati:Ci ha salvato,entrando nell’agone politico,DALLA GIOIOSA MACCHINA DA GUERRA preparata da Occhetto e compagni,COMUNISTi.Ditemi se questo è poco!Dobbiamo aiutarLO,e anche noi stessi,non so come farlo,ma è vitale FARLO, per la nostra libertà.PENSIAMOCI.

  26. Liberali italiani
    Non capisco chi afferma che i liberali italiani non servano a niente.
    Quanto meno si ride di gusto a leggere come sbroccate.
    Che poi, da quest’altra parte dello spettro politico, la cosa piu’ sconcertante è osservare il modo in cui difendete ‘sto tizio, addirittura nel momento in cui siete costretti dai fatti ad ammettere che è, se non un farabutto, è comunque ed oramai indubitabilmente un incapace.
    Non avete nessuno che valga un po’ di piu’ questa penosa sceneggiata? Parlare allo stesso tempo di liberalizzazioni e di editti bulgari, di proprietà private da ricondurre alla ragione e di proprietà pubbliche con cui sovvenzionare il capitalismo all’italiana? Questo è quanto di meglio siete in grado di offrire?

  27. non ho capito… si
    non ho capito… si rimprovera a berlusconi di non essere il dittatore per cui viene spacciato?

  28. argomentazioni datate
    Questo articolo mi sembra ormai datato. E’ superato ormai dal palese tradimento del PdL e di Berlusconi nei confronti del suo elettorato.
    Ormai l’incazzatura ha motivazioni ben più profonde che l’inettitudine e ignavia dimostrate.
    Oggi parliamo di un vero e proprio tradimento.
    Oggi il centro destra al massimo si può definire centro sinistra, ad essere buoni.

Aggiungi un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here