Caro Petruccioli, d’accordo sulle riforme ma coltiviamo qualche ambizione in più
12 Maggio 2013
Caro Claudio Petruccioli,
sono d’accordo con te ma mi concedo di coltivare qualche ambizione in più. Credo che nel momento in cui si riesca a risolvere il problema del bicameralismo, uno dei principali elementi di freno all’efficienza delle nostre istituzioni, si possa in tempi non troppo lunghi sciogliere anche il nodo della forma di governo. In tal modo la legge elettorale si determinerebbe per conseguenza naturale, senza il bisogno di nuove alchimie o momentanee invenzioni.
D’altra parte, hai abbastanza esperienza per sapere che si capisce subito se la maionese prende o meno. In quest’ultimo caso, c’è sempre il tempo per limitarsi alla subordinata di una soluzione emergenziale. Anche perché, possiamo esserne certi, l’attuale Capo dello Stato non consentirà mai che i cittadini tornino a votare con la legge vigente. Se però partissimo già rassegnati all’idea di una opzione “minimal”, rischieremmo alla fine di partorire qualcosa che non ha nemmeno la dignità di un topolino.
Un caro saluto
Gaetano Quagliariello
