Caso Battisti. Il Supremo brasiliano rinvia la decisione su estradizione

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Caso Battisti. Il Supremo brasiliano rinvia la decisione su estradizione

10 Settembre 2009

Dopo undici ore di dibattimento, il Supremo tribunale federale (Stf) del Brasile non è riuscito ad adottare una decisione sull’estradizione di Cesare Battisti, come richiesto dal giudice Cezar Peluso, relatore sul caso dell’ex militante dei Proletari armati per il comunismo (Pac), condannato in Italia in contumacia all’ergastolo per quattro omicidi. Dopo una votazione conclusasi quattro a quattro, il presidente dell’Stf, Gilmar Mendes, ha deciso "per il momento" di non esprimere il suo voto, che sarebbe risultato decisivo.

A favore dell’estradizione di Battisti, si sono pronunciati i giudici Cezar Peluso, Ellen Gracie, Ricardo Lewandowski e Ayres Britto. Contro hanno invece votato i giudici Jaoquim Barbosa, Carmen Lucia, Eros Grau e Marco Aurelio de Mello. Quest’ultimo ha inoltre chiesto un rinvio del caso Battisti, perché l’Stf si pronunci preliminarmente sull’ordine esecutivo presentato dall’Italia contro la concessione dell’asilo politico all’ex militante dei Proletari armati per il comunismo (Pac), decisa in gennaio dal ministro della giustizia brasiliano Tarso Genro.

Associandosi alla richiesta di De Mello e rinviando il suo voto, che sarebbe risultato decisivo in favore dell’estradizione di Battisti, il presidente dell’Stf Mendes ha tuttavia ribadito la sua contrarietà alla decisione del ministro della Giustizia Genro. De Mello ha detto tuttavia di tendere a favore del mantenimento dell’asilo politico. Se voterà in questo senso la decisione finale sarà nelle mani del presidente del tribunale, Gilmar Mendes, che ancora non si è pronunciato.

Il magistrato relatore della causa Peluso, che è anche vice presidente del tribunale supremo, ha definito "completamente illegale" la concessione dell’asilo politico e ha anticipato di essere favorevole all’estradizione se la condanna verrà commutata in 30 anni di carcere, dato che in Brasile non vi è la condanna all’ergastolo.

Il ministro della Difesa Ignazio La Russa stamattina è intervenuto sulla questione di Battisti durante il programma "La telefonata" su Canale 5, e si è detto "assolutamente convinto che un grande Paese, un Paese amico come il Brasile, non potrà nemmeno immaginare che l’Italia non sia uno Stato democratico e non potrà che estradare Battisti".