Cei. Bagnasco: “Sogno una nuova classe di politici cattolici”

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Cei. Bagnasco: “Sogno una nuova classe di politici cattolici”

25 Gennaio 2010

Il presidente dei vescovi italiani, card. Angelo Bagnasco, ha un "sogno": quello di veder nascere in Italia una nuova generazione di politici cattolici che incarnino gli ideali evangelici e li traducano nella storia. Lo ha detto lui stesso aprendo stasera a Roma i lavori del Consiglio permanente della Conferenza episcopale italiana.

Il porporato ha confidato ai suoi confratelli "un sogno, di quelli che si fanno ad occhi aperti e dicono una direzione verso cui preme andare". "Mentre incoraggiamo i cattolici impegnati in politica ad essere sempre coerenti con la fede che include ed eleva ogni istanza e valore veramente umani, vorrei – ha spiegato – che questa stagione contribuisse a far sorgere una generazione nuova di italiani e di cattolici che, pur nel travaglio della cultura odierna e attrezzandosi a stare sensatamente dentro ad essa, sentono la cosa pubblica come importante e alta, in quanto capace di segnare il destino di tutti".

"Se questo è un sogno, cari confratelli, so che ad esso ci si può avvicinare" ha aggiunto Bagnasco, tornando anche ad elencare i valori che costituiscono il fondamento di una civiltà: "La vita umana comunque si presenti e ovunque palpiti, la famiglia formata da un uomo e una donna e fondata sul matrimonio, la responsabilità educativa, la solidarietà verso gli altri, in particolare i più deboli, il lavoro come possibilità di realizzazione personale, la comunità come destino buono che accomuna gli uomini e li avvicina alla meta".

"Servono – ha continuato il cardinale Bagnasco – italiani e credenti che avvertono la responsabilità davanti a Dio come decisiva per l’agire politico. So – ha aggiunto – che per riuscire in una simile impresa ci vuole la Grazia abbondante di Dio, ma anche chi accetti di lasciarsi da essa investire e lavorare". "Cresce l’urgenza – ha detto ancora – di uomini e donne capaci, con l’aiuto dello Spirito, di incarnare questi ideali e di tradurli nella storia non cercando la via meno costosa della convenienza di parte comunque argomentata, ma la via più vera, che dispiega meglio il progetto di Dio sull’umanità, e perciò capaci di suscitare nel tempo l’ammirazione degli altri, anche di chi è mosso da logiche diverse".