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Chi critica D’Alema è deficiente e reazionario

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“Chi ha scritto che io sono andato a spasso a braccetto con Hezbollah a Beirut è un deficiente, prima ancora che un reazionario”, in questa frase, pronunciata l’altro giorno a Siena,  c’è tutto D’Alema, c’è il suo senso dello Stato, il suo rispetto per la libertà di stampa, la sua concezione del ruolo istituzionale, la sua educazione. Una frase, si noti bene, in cui la maleducazione e l’oltraggio da codice penale al giornalista, si sposano con la sindrome del dottor Stranamore. Esattamente come Peter Sellers a cui scappava sempre il braccio teso nel saluto hitleriano, così a D’Alema scappa sempre la frasetta soviettista, a stento riesce solo a censurare quel “degno della pattumiera della storia” o “lacché dell’imperialismo”, che, quando era giovane pioniere, ha appreso dal lessico dei suoi maestri moscoviti. Ma, peggio ancora di Peter Sellers, D

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9 COMMENTS

  1. L’asino chiama cornuto il bue!!
    Forse, sarebbe meglio sei il l’on. D’Alema, se ne andasse un pò in vacanza, anzi un po’ più di un pò! A capito che è finita la pacchia…e diventa nervoso…Hanno perso i buoi, e ora cercano le corna!

  2. che ipocrita, l’hanno vista
    che ipocrita, l’hanno vista tutti quella foto.

    Una campagna orchestrata? Da chi, dalla Cia? P2 ? Mossad?
    Roba da matti…

  3. D’Alema
    D’Alema è un comunista senza altri aggettivi se non peggiorativi. Il comunismo ha avuto sempre come base la prevaricazione dell’individuo a favore dello Stato. Se ne sono visti i risultati in tanti Paesi dove per arrivare ad una ripresa economica, sociale e sì anche morale ci vorranno ancora una ventina di anni. Naturalmente i comunisti non hanno più ideologia ma ambiscono a goveranre ed allora si camuffano come verdi, giustizialisti, ecc. Sarebbe più onesto che ammettessero di riorganizzarsi come un qualsiasi partiro con una qualsiasi immagine (una mortadella ?) L’appoggio di una banda di delinquenti in Palestina è l’ultima dimostrazione della loro appartenenza all’eurabia. Si ricordino che, ammesso vadano al potere quì in Italia, i fondamentalismi islamici loro (i comunisti ed amici) sarebbero i primi ad essere giustiziati. La violenza è ancora la loro passione e quando prendono il potere non lo vogliono più lasciare con le buone maniere. In Italia putroppo non abbiamo un Pinochet e quindi non sò che fine faremo. Mi ricordo un episodio che avvenne in Valle d’Aosta dove gli alleati vollero estromettere il Partito Comunista al Governo Regionale. Ebbene, sa cosa avvenne ? Un Consigliere comunista venne inviato dai “compagni” a chiudere con un filo di ferro il portone del Parlamento Regionale. Indiziato e condannato visse per una decina d’anni in Yugoslavia con una lauta retribuzione del Partito Comunista e ritornò quando il “Partigiano” Pertini gli concesse l’indulto. Per oggi basta ed avanza.

  4. D’Alema
    E’ avvilente che la nostra politica estera sia in mano a persone così sprovvedute, ancorche maleducate, d’altra parte cercare di ingraziarsi il “nemico” blandendole con provvidenze a vario titolo è un vecchio e pericoloso difetto dei nostri politici malati di mediorientalismo. A proposito ho iniziato a leggere un libro che, secondo me, è raccapricciante, l’autore e Barnard e il titolo: “Perchè ci odiano”; un cumulo di nefandezze impressionanti, qualcuno che frequenta questo sito lo ha letto?

  5. Avvilente CHI???
    Avvilente, d’altro canto, sono pure le interviste inginocchiate di Carlo Panella (sbaglio o era, prima che nascessi, anche un comunistissimo..) su Canale 5 (mi sembra la domenica mattina)ai politici di C-Dx, nonché i suoi articoli, che, come tutti i giornalisti di C-Dx, sono basati solo su slogan, imposti dai capoccia (che, peraltro, gli sborsano anche lo stipendio…), volti a parlare alla “pancia” della gente e non alla “testa”.

  6. Mi iscrivo al club
    Chiedo ufficialmente di essere inserito nella lista dei “deficienti” e “reazionari”. Ne faccio parte a pieno titolo, visto che considero D’Alema uno dei più arroganti, mediocri e sopravvalutati tra i politici attualmente in circolazione.

  7. D’Alema
    Con quella bocca, anzi, con quei baffetti, può dire tutto quello che vuole. Vediamo invece cosa dirà al gup di Milano Forleo in relazione alla nota vicenda sulla scalata alla Bnl.
    “Consapevoli complici di un disegno criminoso di ampia portata”. Il giudice Forleo di Milano, in poche parole chiare ed efficaci, ha riassunto e fatto un ritratto preciso degli indagati e delle loro responsabilità. Altro che preciso dovere della classe politica di informarsi e conoscere fatti e situazioni dell’economia e della finanza italiana. “Siamo proprietari di una banca” diceva qualcuno e, “dai, facci sognare!” chiosava quell’altro.

  8. Quello che stupisce è che
    Quello che stupisce è che molti non di sinistra continuino a pensare che D’Alema sia intelligente, il più bravo; è noto l’impegno profuso da Ferrara per farlo eleggere Presidente della Repubblica ( Dio ce ne scampi!). D’Alema è un ometto, un politicante che deve tutto al Partito, non ha mai lavorato, è un tipico funzionario d’apparato, che vuol apparire moderno ma ha condiviso tutte le bestialità del comunismo ed è sostanzialmente sempre lo stesso, vedi la sua nefasta politica estera; è un saccente, un arrogante che non sopporta critiche, un piccolo provinciale che si atteggia a statista: è ridicolo!E poi, che grande stratega: ha infilato il suo partito nella boiata del PD, da cui non può tornare indietro, gli elettori fuggono, mezzo partito è andato via, il governo fa schifo con Prodi, voluto da lui insieme agli altri: un fallimento epocale. E ora, poveraccio, viene definito dalla ex-riverita Procura di Milano “complice in atti criminosi”, dopo tanti servizi ad essa resi: chi di spada……

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