Chiesa. Don Gnocchi proclamato beato, Moratti: “Per noi esempio di carità”

Banner Occidentale
Dona oggi

Fai una donazione!

Gli articoli dell’Occidentale sono liberi perché vogliamo che li leggano tante persone. Ma scriverli, verificarli e pubblicarli ha un costo. Se hai a cuore un’informazione approfondita e accurata puoi darci una mano facendo una libera donazione da sostenitore online. Più saranno le donazioni verso l’Occidentale, più reportage e commenti potremo pubblicare.

Chiesa. Don Gnocchi proclamato beato, Moratti: “Per noi esempio di carità”

25 Ottobre 2009

Con lo scoprimento dell’urna contenente il corpo e deposta sul sagrato del Duomo di Milano, Don Carlo Gnocchi è stato proclamato beato davanti a più di quarantamila persone.

Letta la formula di beatificazione, firmata dal Papa, oltre all’urna che contiene il corpo di Don Gnocchi, è stato anche scoperto lo stendardo con l’immagine del sacerdote appesa sopra il portale del Duomo. In piazza, tra le autorità, anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta.

Tutta la Piazza del Duomo ha accolto con un lungo applauso il collegamento con piazza San Pietro da dove il Papa, oltre alla benedizione, ha ricordato la figura di don Carlo Gnocchi facendo proprio il motto "accanto alla vita, sempre". Di don Gnocchi, papa Ratzinger ha ricordato l’ attività di educatore, e la tragica ritirata di Russia che accompagnò in veste di cappellano degli Alpini. Scampato "alla morte per miracolo" – ha ricordato Benedetto XVI – "progettò di dedicarsi interamente ad un’opera di carità".

"Così – ha aggiunto – nella Milano in ricostruzione, Don Gnocchi lavorò per ‘restaurare la persona umana’, raccogliendo i ragazzi orfani e mutilati e offrendo loro assistenza e formazione. Diede tutto se stesso fino alla fine, e morendo donò le cornee a due ragazzi ciechi". La Fondazione che porta il suo nome – ha sottolineato il Papa – è "tuttora all’avanguardia nella cura di persone che necessitano di terapie riabilitative". "Mentre saluto il Cardinale Tettamanzi, Arcivescovo di Milano, e mi rallegro con l’intera Chiesa ambrosiana – ha concluso Ratzinger – faccio mio il motto di questa beatificazione: ‘Accanto alla vita, sempre’".

"Una grande e commovente giornata con una piazza contenta, concentrata e partecipe". Così il presidente della regione Lombardia Roberto Formigoni ha commentato la cerimonia di beatificazione di don Carlo Gnocchi, avvenuta in piazza Duomo davanti a oltre 40 mila persone. "Don Gnocchi – ha aggiunto – esprime veramente l’animo di noi lombardi credenti e operosi. È un grande regalo del papa che lo ha fatto beato".

Per il sindaco di Milano Letizia Moratti è stata "una giornata bellissima perché don Gnocchi è un figlio della nostra città. Per noi è una grande gioia ma anche una responsabilità e un esempio per fare, con umiltà, ciò che ha fatto lui: aiutare chi ha bisogno". "Quello di don Gnocchi – ha aggiunto – è un esempio straordinario di carità. Ha dato tutto se stesso agli altri, in guerra e poi a favore dei mutilatini fino al gesto estremo di donare le cornee, prima ancora che in Italia vi fosse la legge per la donazione degli organi".