Chiesa. In migliaia a piazza San Pietro per il giorno della pace

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Chiesa. In migliaia a piazza San Pietro per il giorno della pace

30 Gennaio 2011

Cinquemila ragazzi dell’Azione cattolica sono convenuti questa mattina in Piazza San Pietro per l’Angelus del Papa. Al termine della cerimonia due di loro lanciano nell’aria due colombe, simbolo di pace.

Il mese di gennaio, infatti, è dedicato tradizionalmente dall’Azione cattolica al tema della pace. "Sono lieto – ha affermato il Pontefice – di rivolgere un caloroso saluto ai ragazzi e alle ragazze dell’Azione Cattolica della diocesi di Roma, guidati dal cardinale vicario Agostino Vallini. Cari ragazzi, anche quest’anno siete venuti numerosi, al termine della vostra ‘Carovana della Pace’, il cui motto era: ‘Contiamo sulla Pace!’".

All’Angelus, il Papa ha parlato anche della Terra Santa auspicando che nascano e si concretizzino progetti di pace. "Oggi – ha detto il Pontefice – ricorre anche la ‘Giornata internazionale di intercessione per la pace in Terra Santa’. Mi associo al Patriarca Latino di Gerusalemme e al Custode di Terra Santa nell’invitare tutti a pregare il Signore affinché faccia convergere le menti e i cuori a concreti progetti di pace".

Quindi, Benedetto XVI ha rivolto una preghiera particolare per i malati di lebbra che ancora colpisce le popolazioni più povere del mondo: "Si celebra in questa domenica – ha ricordato il Pontefice – la ‘Giornata mondiale dei malati di lebbra’, promossa negli anni ’50 del secolo scorso da Raoul Follereau e riconosciuta ufficialmente dall’Onu". "La lebbra, pur essendo in regresso – ha aggiunto – purtroppo colpisce ancora molte persone in condizione di grave miseria. A tutti i malati assicuro una speciale preghiera, che estendo a quanti li assistono e, in diversi modi, si impegnano a sconfiggere il morbo di Hansen. Saluto in particolare l’Associazione Italiana Amici di Raoul Follereau, che compie 50 anni di attività".

Inoltre, subito dopo la recita dell’Angelus, Benedetto XVI ha rivolto i suoi auguri alle popolazioni dell’Estremo Oriente che stanno per celebrare il Capodanno lunare: "Nei prossimi giorni – ha detto il Papa, in vari Paesi dell’Estremo Oriente si celebra, con gioia, specialmente nell’intimità delle famiglie, il Capodanno lunare". "A tutti quei grandi popoli auguro di cuore serenità e prosperità", ha aggiunto.