Chiesa. Papa: “Amore non è merce di scambio senza rispetto per gli altri”

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Chiesa. Papa: “Amore non è merce di scambio senza rispetto per gli altri”

30 Ottobre 2010

Benedetto XVI, rivolgendosi questa mattina ai circa 100mila giovani dell’Azione Cattolica convenuti in Piazza San Pietro per incontrarlo, li ha invitati a non adattarsi «ad un amore ridotto a merce di scambio, da consumare senza rispetto per sé e per gli altri, incapace di castità e di purezza».

«Questa – ha aggiunto – non è libertà. Molto ‘amore’ proposto dai media, in internet – ha spiegato – non è amore, ma è egoismo, chiusura, vi dà l’illusione di un momento, ma non vi rende felici, non vi fa grandi, ma vi lega come una catena che soffoca i pensieri e i sentimenti più belli, gli slanci veri del cuore, quella forza insopprimibile che è l’amore e che trova in Gesù la sua massima espressione e nello Spirito Santo la forza e il fuoco che incendia le vostre vite, i vostri pensieri, i vostri affetti. Certo costa anche sacrificio vivere in modo vero l’amore».

«Ma sono sicuro – ha proseguito – che voi non avete paura della fatica di un amore impegnativo e autentico. È l’unico che dà in fin dei conti la vera gioia!». «C’è una prova – ha detto ancora – che vi dice se il vostro amore sta crescendo bene: se non escludete dalla vostra vita gli altri, soprattutto i vostri amici che soffrono e sono soli, le persone in difficoltà, e se aprite il vostro cuore al grande Amico che è Gesù».

«Anche l’Azione Cattolica vi insegna le strade per imparare l’amore autentico: la partecipazione alla vita della Chiesa, della vostra comunità cristiana -ha proseguito Benedetto XVI- il voler bene ai vostri amici del gruppo di Acr, la disponibilità verso i coetanei che incontrate a scuola, in parrocchia o in altri ambienti, la compagnia della Madre di Gesù, Maria, che sa custodire il vostro cuore e guidarvi nella via del bene». «Del resto – ha aggiunto Benedetto XVI – nell’Azione Cattolica, avete tanti esempi di amore genuino, bello, vero: il beato Pier Giorgio Frassati, il beato Alberto Marvelli; amore che arriva anche al sacrificio della vita, come la beata Pierina Morosini e la beata Antonia Mesina».

Il Papa ha poi esortato i giovani di Azione Cattolica ad aspirare «a mete grandi, perché Dio ve ne dà la forza. Il ‘di piu» è essere ragazzi e giovanissimi che decidono di amare come Gesù, di essere protagonisti della propria vita, protagonisti nella Chiesa, testimoni della fede tra i vostri coetanei. Il ‘di piu« è la formazione umana e cristiana che sperimentate in AC, che unisce la vita spirituale, la fraternità, la testimonianza pubblica della fede, la comunione ecclesiale, l’amore per la Chiesa, la collaborazione con i Vescovi e i sacerdoti, l’amicizia spirituale. ‘Diventare grandi insieme’ – ha quindi concluso il Papa – dice l’importanza di far parte di un gruppo e di una comunità che vi aiutano a crescere e a scoprire la vostra vocazione».