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Con questa settimana, forse i mercati hanno finalmente toccato il fondo

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Le Borse scommettono sulle banche centrali, che secondo diverse indiscrezioni sarebbero pronte a intervenire in vista del voto di domenica in Grecia. Rumors di stampa ipotizzano che le banche centrali siano pronte ad assumere azioni coordinate ed ad iniettare liquidità per stabilizzare i mercati, nel caso in cui il voto in Grecia dovesse creare problemi e una mossa della  Fed è attesa mercoledì dove si spera in  un nuovo stimolo all'economia, anche alla luce del recente calo di consumi negli Stati Uniti.

Venerdì Draghi ha rassicurato i mercati e le Piazze finanziarie, che chiudono positive. Piazza Affari chiude in accelerazione e guadagna il 2,34%, mentre nel resto del Vecchio continente Francoforte recupera l'1,48%, Parigi l'1,82% e Londra lo 0,22%. Si dice che una rondine non fa primavera, chissà, forse due sedute di forte rialzo. A ben vedere la fotografia della settimana, non può passare inosservato che i 100 miliardi prestati alla Spagna per salvare le banche hanno prodotto più danni che benefici. Come a dire, passato il turno della Spagna, adesso tocca all’ Italia.

Di fatto i mercati stanno punendo il non fare della Bce e la politica della Germania che non vuole un abbassamento dei tassi in Europa, ma è ben felice dei rendimenti a zero a casa sua, così come afferma di essere d’accordo nel prestare denaro, per poi controllare come verrà speso. Incombe sui mercati l’incubo delle elezioni greche. Proviamo ad ipotizzare due scenari: 1) se vincerà Tsipras i mercati scenderanno, ma solo fino alla riunione della Fed di mercoledì 2) se vincerà Samaras e i mercati saliranno, ma solo fino a mercoledì. Qualunque sia lo scenario, non è escluso che i mercati possano trovare un loro minimo e, se non ripartire, almeno avere l’idea di avere toccato il fondo.

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