Con Veltroni anche le proteste più dure finiscono in Festival di Sanremo

Banner Occidentale
Dona oggi

Fai una donazione!

Gli articoli dell’Occidentale sono liberi perché vogliamo che li leggano tante persone. Ma scriverli, verificarli e pubblicarli ha un costo. Se hai a cuore un’informazione approfondita e accurata puoi darci una mano facendo una libera donazione da sostenitore online. Più saranno le donazioni verso l’Occidentale, più reportage e commenti potremo pubblicare.

Con Veltroni anche le proteste più dure finiscono in Festival di Sanremo

27 Ottobre 2008

“Genitori e bambini hanno passato ieri la domenica nelle aule delle elementari. Alle medie arrivano con torte fatte in casa e poi cantano in coro” Dice Concita De Gregorio sull’Unità (27 ottobre) E’ il dramma di avere un leader di riferimento come Veltroni, tutto finisce sempre in Festival di Sanremo 

“Come tutte le pubbliche amministrazioni anche la magistratura ha il suo piccolo o grande quoziente di scansafatiche” Dice Claudio Maria Papotti alla Stampa (27 ottobre) L’anomalia è che nel campo della giustizia non sono sempre gli scansafatiche quelli che compiono i guasti più gravi 

“L’ingranaggio tendenzialmente illiberale della macchina di potere berlusconiana (dominio politico – controllo economico – monopolio mediatico) è un problema enorme” Dice Massimo Giannini sulla Repubblica (27 ottobre) Mica come l’ingranaggio tendenzialmente liberale della sinistra che gli avversari li caccia anche in galera 

“Non vedo come le parole ‘non passa lo straniero’ riferite alle truppe austro-ungariche, si possano interpretare in senso xenofobo” Dice Giovanni Sabbatucci al Corriere della Sera (27 ottobre) Dire che l’Inno al Piave- come ha fatto Sansonetti – è xenofobo, è come sostenere che Marx quando disse “proletari di tutto il mondo unitevi!” faceva propaganda all’amore gay