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Confronto e partecipazione rimettono in moto il Pdl pugliese

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È calato il sipario sul primo congresso provinciale del Popolo della Libertà in Terra di Bari, sancendo la nascita di una nuova era politica per il centrodestra pugliese. Quello che si sospettava tre settimane fa, all’indomani del congresso di Bari Città, ha trovato solide conferme nell’assemblea provinciale: il futuro del centrodestra pugliese sarà fondato sul confronto e sulla partecipazione.

Le due mozioni che si sono confrontate, rispettivamente guidate da Antonio Distaso e Giovanni Copertino, hanno reso il dibattito ricco e avvincente, come difficilmente lo era stato negli ultimi anni in Puglia. L’esito del congresso non ha riservato troppe sorprese, la vittoria della mozione guidata dall’onorevole Distaso, infatti, era ampiamente prevista. Tuttavia, quel 37 per cento conquistato dagli sfidanti di Copertino è una bella novità per la provincia di Bari, finalmente pronta ad aprirsi a un dibattito sereno sul futuro della Puglia. Il coordinamento provinciale, che avrà il compito di riorganizzare il rilancio del centrodestra barese per i prossimi anni, sarà formato dai 19 consiglieri eletti nella lista della mozione vincente e da quelli che l’europarlamentare Silvestris ha definito (piuttosto impropriamente) gli 11 “rottamatori”. In realtà, i trenta eletti nel coordinamento provinciale sanno di dover lavorare insieme per far ripartire il Pdl, consapevoli di non poter più compiere quegli errori del passato che hanno portato il Comune di Bari e la Regione ad essere governati da Michele Emiliano e Nichi Vendola.

Insomma, il confronto dal congresso si sposterà nelle sedi del partito e sarà il sale necessario per la pianificazione delle attività in Puglia: le riverenze saranno il ricordo del periodo difficile della destra pugliese, il dibattito acceso e costruttivo, invece, sarà il futuro. L’avversario politico, per tutti, è il centrosinistra che proprio in Puglia, forse non a caso, ha vissuto i momenti più felici della sua storia recente: i trenta del coordinamento avranno tutti ben chiaro l’obiettivo e sanno che per battere la sinistra pugliese bisognerà giocare sul loro stesso terreno. Partecipazione popolare, dunque, e legittimazione dal basso: confronto costante e primarie, possibilmente a tutti i livelli, per far sì che le energie catalizzate in questo mese di congressi e primarie in Puglia non si esauriscano in una sterile rappresentazione del teatrino della politica.

È proprio questa la linea tracciata dal segretario nazionale del Popolo della Libertà, Angelino Alfano, e in Puglia la si sta seguendo non solo attraverso i congressi, ma anche con le primarie di coalizione. Il successo delle primarie a Lecce e Trani, insieme a quello tutto barese del congresso, ha portato il vice presidente dei senatori del Pdl, Gaetano Quagliariello, a sottolineare come, da ieri, “si è aperta una stagione nuova per il centrodestra, in Puglia e in Italia”. La partecipazione alle primarie di Lecce che fa impallidire i dati di ogni precedente consultazione della sinistra – spiega il senatore – la vittoria di Gigi Riserbato alle primarie di Trani conseguita quasi esclusivamente per il sostegno degli elettori, e la grande partecipazione al congresso provinciale di Bari, rendono giustizia a questa nuova stagione fortemente voluta da Angelino Alfano, dimostrando che laddove episodi fonte di polemiche si sono verificati il partito ne è stata la parte lesa, e che i congressi sono un evento autentico e importante.”

Quello che è successo in questo mese in Puglia, insomma, si inserisce in quel progetto di rinnovamento non solo del centrodestra, ma di tutta la politica nazionale. Non si potrà più prescindere dal confronto e la sintesi politica, magari, non sarà più utopia ma realtà.

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