“Critiche ingenerose; dare la precedenza alla sicurezza dei nostri figli”
09 Febbraio 2012
Dispiace constatare come ancora una volta un’emergenza, e questa volta una vera emergenza, si sia presto trasformata in un pretesto per accuse e per polemiche a volte incomprensibili. La politica certo non ha dato il buon esempio. Ma quella montata contro il sindaco di Pescara, Luigi Albore Mascia, che ha deciso la chiusura prolungata di tutte le scuole, credo sia una critica esagerata.
Ha detto bene chi ha protestato contro la decisione del sindaco di chiudere le scuole fino a sabato. Non sono caduti tre metri di neve e le strade principali sono libere. Appunto: le strade principali. E quelle secondarie, che invece, non sono altrettanto libere? E lo stesso vale per gli edifici scolastici. Passi per quelli ubicati nelle vie centrali. Ma quelli, che invece, si trovano in collina o in zone più isolate? Risulta chiaro che nella oggettiva impossibilità di poter garantire la stessa condizione di sicurezza per tutti, non c’era altra scelta che disporre un a chiusura generalizzata.
In casi come questi infatti, si tratta di dover scegliere tra due diritti, ugualmente importanti: quello alla sicurezza e quello all’istruzione. Però, a ben riflettere, con un po’ di buona volontà, qualche ora di lezione persa può essere facilmente recuperata. E non serve proseguire nel paragone. D’altra parte comprendo le difficoltà delle famiglie che hanno visto stravolta la propria organizzazione domestica, non potendo contare sulle ore trascorse a scuola dai propri figli. Non tutti, infatti, possono contare su nonne o aiuti domestici diversi e conciliare lavoro e famiglia in molti casi è davvero faticoso.
Però, come è accaduto per i disagi che hanno accompagnato questa eccezionale ondata di maltempo, credo che a prevalere debba essere il buon senso. E’ stata fatta una scelta che ha messo al primo posto la sicurezza e l’incolumità dei nostri figli. Se letta in questo senso, la decisione del sindaco di Pescara va senza dubbio apprezzata.
Ci auguriamo tutti che presto l’emergenza abbia fine e che tutto torni alla normalità. Condizioni meteorologiche comprese. E quando la situazione si sarà normalizzata e tutti torneremo alle nostre corse quotidiane, forse qualcuno rimpiangerà questa calma forzata.
