D’Avanzo si trasforma da segugio a barboncino a seconda delle “chiappe”
30 Ottobre 2009
“Non c’è alcun altro politico di destra o di sinistra, ministro in carica, ministro uscente, professionista celebre o ignoto, ‘Chiappe d’oro’ o d’argento, nella nostra indagine” Dice un fonte vicina all’inchiesta a Giuseppe D’Avanzo sulla Repubblica (30 ottobre) E’ fantastico come il nostro D’Avanzo si trasformi da segugio implacabile a cagnolino da salotto, a secondo del momento
“Non vado via subito, voglio riflettere” Dice Francesco Rutelli alla Repubblica (30 ottobre) Ah! Quando applica la tattica da allumeuse (non te la do più, ma te la faccio vedere, solo un pochino però), Franciasco ci fa impazzire
“La già fragile corda che sostiene la spada di Damocle sui crani dei precari viene definitivamente spezzata” Dice Fabio de Nardis su Liberazione (30 ottobre) Non so i crani dei precari, quello di de Nardis, comunque, tra fragili corde, spade di Damocle, riforme e controriforme, sembra proprio in uno stato preoccupante
“Rischia il suicidio” Dice Walter Veltroni al Riformista (30 ottobre) Mica come con Walter, che il suicidio è garantito
