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L'Occidentale Puglia

E’ la Puglia di Vendola a stare dalla parte sbagliata della storia

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Critiche, anche feroci, sono piovute come fulmini sul pianeta berlusconiano in queste settimane. Un esercito di improvvisati Zeus non ha avuto alcun timore di scaraventare le sue saette contro chi governa legittimamente il Paese dopo aver stravinto le ultime elezioni politiche: moralisti (veri e presunti), giustizialisti d’annata e neofiti del politically correct si sono seduti allo stesso banchetto, sperando di poter brindare il prima possibile alla caduta, ingloriosa, di Silvio Berlusconi.

Nichi Vendola, che mai si sarebbe lasciato sfuggire l’occasione di indossare i panni della maestrina Rottenmeier, ha bacchettato più volte il premier elevandolo a simbolo di quella che, agli occhi dei Robespierre e delle signore in rosa di Senonoraquando?, sarebbe il simbolo della degenerazione dei costumi di una penisola che è stata per secoli culla del bello e dell’eleganza. Il Governatore della Puglia, però, non ha solo criticato – giudicato, nel suo pieno senso etimologico – la decadenza dei costumi nostrani, ma ha avuto l’ardire di valutare nella complessità un’intera epoca, sociale e politica, fatta di lotte e competizioni elettorali, con donne e uomini come protagonisti, ponendo “l’Italia di Berlusconi dalla parte sbagliata della storia”. Dall’autorevole pulpito del The Guardian – il quotidiano che ha esportato in tutto il mondo il suo essere radical chic – il Poeta di Terlizzi non ha avuto paura di recitare la sua predica sperando, forse, di non essere letto dalla "provincialotta" stampa italiana che sa bene, invece, chi sono coloro che per anni si sono seduti con orgoglio e convinzione dalla parte che la storia, unico giudice inesorabile, ha giudicato “sbagliata”.

Nichi Vendola, comunista dei tempi che furono, compie così un errore grossolano e getta la palla nella propria porta segnando il più fantastico degli autogol: la parte sbagliata della storia, quella che il mondo ha conosciuto e lottato è proprio quella, rossa di vergogna, che è alla base del Vendola-pensiero. Le manifestazioni per la difesa dei diritti delle donne, a suo dire minacciati dal machismo dirompente del berlusconismo, non sono nemmeno uno sbiadito ricordo di quelle che, per decenni, centinaia di cittadini inferociti hanno organizzato nel mondo occidentale per l’affermazione dei più elementari diritti umani negati nei paesi dell’orbita comunista; così come l’invocazione alla libertà politica e la richiesta di dimissioni di chi ha vinto le elezioni poco più di due anni fa stride, nell’album dei ricordi, con la difesa di quei regimi comunisti che hanno gettato, non meno di altri, sangue sulle strade del Novecento.

Nichi Vendola si presenta ai lettori del Guardian come l’ultima ancora di salvezza per l’Italia, un Paese che non ha un’adeguata politica economica, che sbaglia le alleanze strategiche e sul quale l’Europa non può contare per un’efficace politica estera. Eppure Vendola, che si dice pronto a raccogliere la sfida di guidare il Bel Paese, nei suoi anni di governo ha razzolato molto male – la Puglia decresce quotidianamente – ma il vero paradosso è che predica ancora peggio: se i mercati industriali si aprono a nuove frontiere, lui invece critica il nuovo piano Fiat targato Marchionne; se il multiculturalismo viene ora osteggiato da coloro che – per anni – ne hanno fatto un fiore all’occhiello (Germania e Gran Bretagna in primis), Vendola si spertica nel suo elogio; se i nuovi scenari in evoluzione del Mediterraneo sono oggetto di studio da parte di storici e politologi lui, con belle parole piene di vento, sostiene che “l’Unione Europea con Berlusconi non possa contare sull’Italia per una nuova politica estera che consideri i nuovi assetti mediterranei”, dimenticando il ruolo centrale dell’Italia nella lotta all’immigrazione clandestina.

Viene da pensare che sia proprio lui, poeta in cattedra, a sbagliare l’analisi: forse non è l’Italia di Silvio Berlusconi ad essere dalla parte sbagliata, ma lo è piuttosto quella di un anacronistico comunista – molto bravo ad auto promuoversi, non ci sono dubbi – che ama chiacchierare nei più importanti circoli radical chic, aspirando alla leadership anziché preoccuparsi della Regione che ha avuto mandato dagli elettori di amministrare.

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10 COMMENTS

  1. L’ira
    Da dove deriva Signor Chicchi il suo livore nei confronti del governatore Vendola?
    Anacronistico comunista?? Poeta in cattedra?? Ma di che parla? Ma lei, Signor Chicchi è venuto mai in Puglia? Sa cosa ha fatto Vendola per la sua regione?
    Il provincialismo sta nelle sue misere invettive.
    Nello

  2. perchè non ammettere il buon governo di Vendola?
    Caro Michele Chicco capisco che siete in difficoltà serie a difendere l’indifendibile, tuttavia questo non l’autorizza a scrivere falsità sulla Puglia di Vendola (rieletto badi bene…). Stia attento quando parla male della Puglia di Vendola, potrebbe contribuire ad ingrossare il suo bacino di voti già grande. E sa perchè è gia grande? perchè da pugliese ex-pdl mi sono accorto di tutto quello di positivo che ha fatto e sta facendo il presidente… quando ci sono le cose buone vanno dette…da elettore di destra (oramai credo ex elettore di destra) le dico che non avevo mai visto una giunta regionale in puglia cosi attiva dalla dalla parte della gente. A me non interessa se il suo passato è comunista o meno, se va sulle spiaggie nudiste o meno…a me interessa la sua conservata dignità nell’amministrare bene una regione. la saluto. grazie per l’attenzione.

  3. Signor Ira, io non so di
    Signor Ira, io non so di preciso, cosa avrebbe fatto Vendola per la nostra regione? Mi piacerebbe cofrontare ciò che di positivo può essere stato partorito in 7 anni con quanto di negativo è stato fatto. Ma lei ha avuto modo di vedere in che condizioni è la sanità? Ha capito quanto noi cittadini pugliesi ne stiamo pagando in termini economici e in termini di salute? Oppure è uno di quelli che rimanda ogni responsabilità al Governo Centrale?

  4. Vendola è stato eletto dal
    Vendola è stato eletto dal popolo sovrano, ha il diritto di essere lasciato in pace a governare, senza che alcuni settori utilizzino la macchina del fango mediatico per mettere il bastone tra le ruote del premier…pardon…del presidente regionale…

  5. il buongoverno di Vendola che fa paura al centrodestra
    Angelo volevo farle notare di come il piano di riordino sanitario di Fitto, periodo durante il quale io ero un amministratore di Centro-destra (pentito) prevedeva qualcosa di molto più abominevole rispetto al riordino previsto dalla Giunta Vendola. Mi porti un caso concreto di ospedale chiuso e poi ne discutermo, stia attento però non mi porti esempi di ospedali riconvertiti parzialmente in attività di day hospital… avrà una piacevole sorpresa credo, penso che troverà con grosse difficoltà un ospedale realmente e totalmente chiuso. Inoltre le faccio notare come la giunta Vendola finalmente sta spendendo tutti i soldi finanziati dalla comunità europea…finanziamenti che sappiamo bene al sud non vi è nessuno che è in grado di spendere a fondo e finiscono nella spazzatura. Le ricordo i bandi di microimprenditoria giovanile, i finanziamenti per master e borse di studio, bollenti spiriti, il progetto per i pugliesi all’estero, il piano di monitoraggio di pcb e diossina all’ilva di taranto (in 50anni nessuno è stato in grado di farlo), l’istituzione del portale per imprese sistemapuglia, l’apulian film commission e puglia sound per il finanziamento alla cultura e che porterà quest’estate l’italia love festival (il festival musicale più grande d’Italia con una previsione di 100mila arrivi per la gioia dei nostri operatori turistici), e poi il teatro a due euro per studenti, i finanziamenti di principi attivi per l’imprenditoria giovanile… guardi avrei un elenco lunghissimo… a lei basta informarsi e poi ne trarrà le conseguenze se questo governo pugliese è buono e cattivo…io credo, e non sono il solo, che si posiziona tra i migliori governi regionali pugliesi dal dopoguerra ad oggi. Capisce perchè Vendola fa cosi paura? grazie a tutti per la pubblicazione. Saluti

  6. Basta chiacchiere e bugie
    Vendola deve aver sguinzagliato i suoi controinformatori. Ora sappiamo che la Sanità in Puglia è “meravigliosa”, e che anche i fondi europei sono stati efficacemente utilizzati. Sappiamo che Vendola gode della fiducia massiccia dei pugliesi e che ci sono solo alcuni “furbetti” di centrodestra che vorrebbero dare un’immagine diversa della Puglia e sminuire la figura di questa grande neo statista. Ma per favore!
    Ma perchè allora sono i fatti che smentiscono questi cortesi lodanti?
    Vendola governa la Puglia dal 2005, non da ieri e continuare a fare paragoni con il vecchio governatore è oramai fuori luogo.
    Il metodo è quello, ed è sempre lo stesso: rendere nell’immaginario collettivo l’ex governatore Fitto alla pari di un mostro e poi dire che il nuovo ne ha spuntato gli artigli.
    Innanzitutto diciamo che Vendola ha ben saputo navigare tra le fratture degli altri ed ha vinto solo grazie alla spaccatura dell’area moderata, grazie a Casini ed alla Poli Bortone. Ha vinto, però, e nessuno osa affermare che non abbia diritto a governare la Puglia. In verità non ho mai sentito nessuno che abbia detto un’idiozia del genere.
    Andiamo, però, a vedere un po’ di fatti, le chiacchiere le lasciamo tutte a Vendola, e ai suoi sostenitori.
    Secondo i dati Istat del dicembre 2010, la disoccupazione giovanile in Puglia è al 35%, mentre quella generale è al 14% (4 punti in più della media nazionale). L’Eurispes classifica con un livello ‘alto’ il rischio usura in Puglia per il 2011. E sempre Eurispes sostiene che la Puglia sia al terzo posto tra le regioni italiane a rischio di penetrazione mafiosa.
    Sono dati, o chiacchiere?
    Sappiamo, inoltre, che la Commissione antimafia in Puglia ha alzato il tiro contro gli insediamenti di impianti di eolico e fotovoltaico per denunciarne i rischi di interessi mafiosi.
    Abbiamo appreso che la previsione di 300 milioni di Euro di perdite della sanità per il 2010, dichiarate al Ministero dell’Economia in ottobre per il piano di rientro dai debiti contratti, a conti fatti hanno superato i 600 milioni (il doppio).
    Si potrebbe parlare dell’acqua più cara d’Italia, ma anche del consumo dei medicinali al top delle regioni d’Italia, oppure degli stipendi e benefit ai consiglieri più alti d’Italia. Alle criticità fa invece da contrasto la spesa per l’effimero, come l’ultimo festival del cinema a Bari dove sono stato distribuite (a chi?) carrettate di soldi.
    La differenziata in Puglia è al 15% mentre nel 2005 si era impegnato a portarla nel corso della passata legislatura al 55%. Ed a proposito di spazzatura sta barattando con il Governo l’acquisizione e lo smaltimento di quella campana con i soldi per sanare i debito alla sanità che ha creato. Ci sarebbe ancora da parlare degli impianti della Marcegaglia e del braccio di ferro con Lega Ambiente per discariche in prossimità di falde acquifere.
    Io penso che, dopo Vendola, la Puglia avrà bisogno di 50 anni prima di riprendersi. Ma vogliamo parlare del paesaggio deturpato dalle pale eoliche e dai campi di coltivazione sostituiti dai pannelli di fotovoltaico? Ma…e mi riferisco a chi ha spezzato le lance a favore di ciò che è indifendibile … chi siete? Ma siete pugliesi? E se si …dove vivete?
    Per tornare all’articolo invece può essere simpatico ricordare chi è questo personaggio che oggi attribuisce a Berlusconi le colpe di tutto, ecco infatti cosa sosteneva qualche anno fa: “Silvio Berlusconi è un individuo geniale, è una persona che ha veramente dei tratti strabilianti; self made man che riesce a costruire – come posso dire – un’intera epopea della vita culturale nazionale. E’ un prototipo di uomo nuovo che si è saputo imporre sulla scena italiana”.
    Questa è la Puglia migliore di Vendola!

  7. Meraviglia nuova Puglia
    Da un po’ seguo i post di Chicco e da poco sono ritornato in Puglia. Ho visitato in particolare Trani e il Salento. Meraviglia. I pugliesi poi paiono davvero entusiasti del loro “nuovo rinascimento” e del loro presidente, percepibile e’ l’orgoglio e l’ottimismo con il quale guardano al futuro. Ho letto da poco che in una analisi economica (mi pare un doc della banca d’Italia, ma non ne sono sicuro!) la Puglia sarà il nuovo Nord-Est. Il “fenomeno” Puglia ha meritato attenzione anche fuori dall’Italia.
    Niente a che vedere con la Puglia che conoscevo, arida, spenta, piena di miseria e di “malandrini”.
    Davvero impressionante.
    Mi pare che talvolta la faziosità sia eccessiva, davvero eccessiva e disturbante. Pare che i professionisti della informazione siano davvero scomparsi lasciando il campo a pasdaran il cui unico vero scopo è denigrare.
    Su Su Su. Su la schiena!
    Sarebbe come leggere che la Lombardia di Formigoni sta affossando nei problemi, che li si muore per malasanità e che le scelte del governatore lombardo, (il quale palesemente avrebbe sbagliato mestiere!) avrebbero ridotto la lombardia al rango della Campania…
    Si potrebbe (o si puo’!) leggere roba del genere?
    Ma dai Chicco…Su…Su…Su. Su la schiena.

  8. caro sig. Leonardo
    forse mancando dalla puglia ha dimenticato come l’ha lasciata e non riesce a istituire un raffronto!!!
    e se parla di salento mi viene da chiederle se sa quale forza politica sia presente maggiormente in quelle zone lì!!!
    qui nel barese invece la sussidiarietà ci fa passare dalla padella del comune alla brace della regione e che non si dica che la puglia è florida e migliore di prima grazie a Vendola poichè è chiaro che la sua politica è una promozione di se stesso piuttosto che delle sue idee peraltro alquanto ancorate a ideologie obsolete.
    la “buona” sinistra si lamenta sempre del protagonismo berlusconiano, della sua onniscienza..
    beh dobbiamo complimentarci: finalmente è stato trovato un ottimo pari di parte avversa!!

  9. Critiche infondate e ottimismo ingiustificato
    Ho letto questo articolo del dottor Chicco (perchè il cognome finisce con la lettera O, mi chiedo come possa leggere per bene un articolo chi non riesce a leggere nemmeno il nome del suo autore) e mi è parso che abbia compiuto un’analisi di tipo valoriale, non certo sull’operato politico del Presidente Vendola. Poi ho letto i commenti che precedono questo mio e mi sono chiesto se avessi compiuto un errore di valutazione io o se piuttosto la maggior parte di essi fossero sintomo di “coda di paglia” dei loro autori. Purtroppo ho dovuto propendere per questa seconda ipotesi e colgo quindi l’occasione per posporre le mie critiche politiche alle vostre giustificazioni preventive, limitandomi per oggi ad analizzare la “questione Sanità”: da quest’anno per ogni medicinale acquistato su prescrizione medica, a prescindere dal reddito, si paga un euro di ticket; sono stati chiusi 18 ospedali pugliesi; i conti della sanità pugliese sono in rosso per circa 400 milioni di euro. Ma questo ramo non era sempre stato il fiore all’occhiello delle campagne elettorali di Nichi? La verità è che Vendola non è un politico, ma un filosofo. E mentre i filosofi sono continuamente alla ricerca della verità, i politici hanno a che fare con la realtà e devono gestirla.

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