E’ l’estate delle Mata Hari sotto le coperte, più che sotto copertura
11 Agosto 2010
Son tornate di moda, ammesso che siano mai sparite dalla scena, le femmine ammalianti, capaci d’irretire diplomatici, politici, militari, a volte persino 007 scafati con decenni d’esperienza.
Nel mondo dell’Intelligence, o della sua rappresentazione mediatica, possiamo dire che questa è l’estate di Anna Chapman, la bella (secondo un suo ex coinquilino italiano a New York nemmeno poi troppo) spia russa che correva la cavallina in nome del Cremlino da Londra all’ America, portando in dote imprecisati segreti di stato occidentali.
Pagine e pagine di giornali ne hanno descritto virtù, vizi, perversioni e attitudini sotto coperta, prima ancora che copertura. Un’altra donna maliarda ha fatto parlare di sé recentemente, in quella Repubblica Ceca già alle prese con un tragicomico errore d’un istituto per lo studio dei regimi totalitari che ha pubblicato inavvertitamente, pare, i nominativi di parecchi appartenenti ai servizi segreti militari. Ancora una volta, manco a dirlo, ci sarebbero di mezzo le solerti maestranze dell’ Svr di Mosca, dotato di centinaia di Romeo (così si chiamavano gli aitanti giovanotti reclutati dal maestro di spionaggio Markus Wolf) e soprattutto Giulietta.
La Mata Hari in questione, portando a pieno compimento la missione assegnatale, è riuscita nientemeno che a spingere alle dimissioni ben tre generali in forza all’ esercito ceko, caduti tra le grinfie della splendida graduata infiltrata nel seno delle forze belliche di Praga. In collaborazione con uno psicologo, tal Robert, anch’egli insinuatosi nelle caserme del Paese che vide la famosa Primavera antisovietica, la donna, ancora senza nome, ha carpito da Frantisek Hrabal, Joseph Sedlacek e Josef Proks , gli alti militi costretti a lasciare la divisa, informazioni preziose sugli assetti difensivi della Repubblica, grazie alle ottime doti mostrate nell’ alcova.
Dopo quest’ennesimo episodio a metà tra James Bond e Boccaccio, superfluo precisare che tutti gli uffici spionistici internazionali sono in allarme rosso per queste poliedriche ninfe sguinzagliate non solo dalla Madre Russia. Come sappiamo tutti, però, la carne è debole e, passata la tempesta, gli ormoni in libera uscita agevoleranno i compiti delle migliori operatrici in gonnella.
