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I Decreti e le Circolari

Esco o non esco? Non si capisce più un c….

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Mi raccomando, se vedete un poliziotto, rallentate. Che non abbia mai a pensare che state facendo una corsetta, attività sulla quale sembra caduta una condanna mediatica collettiva, se dobbiamo misurare il sentiment popolare dalle chiacchiere sui social. Sarà anche questo il motivo del tempestivo intervento del ministero, che in lingua vetero-burocratese solennemente distingue, ammonisce e chiarisce che l’attività motoria consentita dal Grande Fratello non è equivalente al ludico e si presume peccaminoso jogging.

Ci sono paesi dove qualcuno si preoccupa di cosa può significare stare inattivi per mesi e pertanto si consente o addirittura si consiglia di fare un po’ di attività sportiva ogni giorno, s’intende con tutte le cautele di distanziamento necessarie e dovute. Così in Inghilterra e così in Germania: e di per sé questo basterebbe a indicare la misura del QI di chi li governa, anche dal punto di vista sanitario. Viceversa, al di là della discutibile dicotomia azzeccagarbugliesca che la nostra burocrazia introduce nella coppia camminare/correre (già, e il camminare veloce tanto raccomandato dal mio medico curante, in quale delle due attività è “ricompreso”? a quanti km/h scatta la corsa? C’è un bel po’ di materia per le prossime circolari!), il livello dell’avvitamento inconcludente in cui stiamo affogando secondo il mio modestissimo parere è indicato dal fatto che un ministero possa scrivere cose di questo tipo e con un linguaggio di questo tipo: è la prova che ci possiamo tranquillamente “ricomprendere” nella “fattispecie” degli spacciati. Come paese.

Ah, ecco un dispaccio ANSA delle 19:29, che chiarisce definitivamente che la confusione regna sovrana e che al ministero si stanno inseguendo con le carte e si stanno superando nella chiarezza comunicativa: “Tra le attività motorie ammesse resta quella di fare jogging. Lo afferma il Viminale precisando la circolare firmata da Matteo Piantedosi, capo di Gabinetto del ministro dell’Interno ed inviata oggi a tutti i prefetti per fornire “chiarimenti” sul divieto di assembramenti e spostamenti. Nella circolare è scritto che “l’attività motoria generalmente consentita non va intesa come equivalente all’attività sportiva (jogging)”. (ANSA). NE-CG 31-MAR-20 19:29. Chi ha capito alzi la mano.

Sembra però che dopo aver pensato e ponsato sul problema sollevato da genitori, medici e operatori sociali, ossia se i bambini possano essere accompagnati da un genitore a prendere un po’ d’aria e quindi essere ricompresi nella fattispecie dei cani, o se le due ipotesi debbano essere tenute distinte, si sia arrivati – finalmente – alla conclusione che l’accompagnamento dei bambini è ricompreso nella camminata in solitaria del genitore nei paraggi dell’abitazione.

Stay tuned, alle prossime grida.

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1 COMMENT

  1. Il governo dovrebbe più che altro cominciare a programmare come uscire da questa situazione, anziché limitarsi a ripetere “state a casa, state a casa…”, manco fosse un mantra.

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