Franceschini la linea se la fa dettare eccome!
26 Febbraio 2009
“Non ci facciamo dettare la linea dall’esterno” Dice Dario Franceschini alla Repubblica (26 febbraio) C’è già quell’omino grigio con i baffetti che gli detta la linea dall’interno, se arrivano anche Veronesi, Flores e Rodotà dall’esterno, Franceschini non potrà neanche più scegliere dove andare a giurare sulla Costituzione
"Su ‘Libero’, diciamo ‘Libero’, s’è svolto un civilissimo confronto fra posizioni opposte. E’ dalla destra profonda che bisogna farsi dare certe lezioni?” Dice un corsivo di Europa (26 febbraio) In profondità, alla fine, si scopre come Feltri sia meno concitato dell’Unità
“Carlo De Benedetti non sarà presidente onorario ma resta invece presidente dell’Espresso” Dice Luca Fornovo sulla Stampa (26 febbraio) Lui voleva proprio dimettersi, poi ha visto come vanno le cose di questi tempi. Mica poteva permettersi che arrivasse un Franceschini nella sua corazzata editoriale
“Anni di manifestazioni senza mai sbagliare la nuance di un velluto” Dice Nicola Caracciolo al Corierre della Sera (26 febbraio) Caracciolo ricorda come quella contro il nucleare, sua e di Asor Rosa, negli anni Settanta fosse una lotta molto di “classe”
