Gas naturale, come gli USA possono aiutare l’Unione Europea

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Gas naturale, come gli USA possono aiutare l’Unione Europea

Gas naturale, come gli USA possono aiutare l’Unione Europea

07 Aprile 2022

Putin ha provato a imporre ai governi europei il pagamento del gas in rubli, ma i Paesi del G7 si sono rifiutati. Nel frattempo, il prezzo del gas naturale aveva subito un’ulteriore impennata a causa del timore che Putin chiudesse i rubinetti. Nonostante ciò non sia avvenuto, la questione energetica rimane centrale del dibattito internazionale.

La conferenza stampa di Draghi

Il Presidente del Consiglio, nella conferenza stampa del 6 aprile, ha spiegato che la “situazione sia in divenire”, tuttavia al momento l’embargo del gas non è “un’ipotesi oggetto di discussione”. Draghi ha anche risposto a una domanda in modo retorico, aprendo indirettamente a un cambio di rotta: “Preferiamo la pace o il condizionatore acceso? Questa è la domanda che ci dobbiamo porre.”

“Andiamo con l’Ue, – ha argomentato il Presidente del Consiglio – se ci propone l’embargo sul gas, saremo contenti di farlo. Quello che vogliamo è lo strumento più efficace per la pace. Ci chiediamo se prezzo del gas può essere scambiato con la pace”. Draghi si è poi soffermato sull’eventualità che le forniture vengano interrotte: “fino a fine ottobre siamo coperti, le conseguenze non le vedremmo fino all’autunno”.

Le promesse dell’Unione Europea sul gas naturale

L’ UE ha promesso che entro il 2022 diminuirà di due terzi entro la fine del 2022 le importazioni di gas naturale dalla Russia entro la fine del 2022. Ursula von der Leyen, Presidente della Commissione europea, ha auspicato che entro pochi anni l’Unione Europea possa liberarsi del tutto delle importazioni russe, che oggi coprono più del 40% del fabbisogno complessivo.

Il Parlamento europeo ha votato a favore dell’embargo totale e immediato su gas, petrolio, carbone e combustibile nucleare russi. Il voto sulla risoluzione ha visto 513 favorevoli, 22 contrari e 19 astenuti.

Il ruolo degli USA

Gli Stati Uniti battono sul tasto dell’indipendenza energetica già da anni, consapevoli che la Russia era un partner inaffidabile. Eppure Trump non era stato preso sul serio quando aveva proposto ai Paesi europei di importare più gas naturale liquefatto (GNL), lo stesso che è stato chiesto al Presidente democratico.

Biden e von der Leyen hanno fatto un accordo, quest’anno verranno venduti all’UE 15 miliardi di metri cubi di GNL aggiuntivi. Ma bisogna frenare gli entusiasmi: si tratta di circa un decimo di quanto viene importato annualmente dalla Russia. Entro il 2030, tuttavia, la quota di import dovrebbe raggiungere i 50 miliardi l’anno.

Alcuni problemi da affrontare per il gas naturale liquefatto

Dal 2017 le importazioni sono già aumentato molto, a causa dei prezzi alti nel vecchio continente. Secondo Rystad, una società indipendente di ricerca energetica e business intelligence, ha riportato che gli USA “hanno quasi il 100% della sua capacità di liquefazione già in uso”. Quindi, è chiaro che a breve termine “non c’è GNL aggiuntivo da esportare”.

Ci sono anche dubbi sul fatto che l’UE abbia le infrastrutture per far fronte alle importazioni. Ricevere carichi di GNL e convertirli in gas naturale utilizzabile richiede grandi impianti per la rigassificazione. Questi si trovano nelle coste dei Paesi occidentali che però sono poco connessi e hanno al proprio interno frange ostili a questa tecnologia, come in Italia. Inoltre, la costruzione dei rigassificatori richiede diversi anni. Alcuni hanno proposto di acquistare terminali galleggianti, in questo caso però il problema è la scarsità a livello globale.

Tra lungo e breve termine

Energy Intelligence stima che Gazprom abbia guadagnato 20,5 miliardi di dollari dalle vendite di gas in Europa nei primi due mesi dell’anno, quasi quanto in tutto il 2020. L’articolazione di un mix energetico efficiente e svincolato dalla Russia è sicuramente possibile nel lungo termine. Ad ogni modo, questo aiuta poco nel breve: l’aggressività del regime di Putin in Ucraina può difficilmente venire intaccata senza grossi contraccolpi.