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Lo stato dell'arte del Maxxi

Gli ottimi risultati ottenuti da Recchia. E Ornaghi nomina Melandri presidente

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Lo stato dell’arte presentato dal commissario del Maxxi, il Segretario Generale del Ministero per i Beni Culturali Antonia Pasqua Recchia, alla vigilia della nomina del nuovo Cda è di tutto rispetto: bilancio 2012 approvato, ingresso di nuovi sponsor – Autogrill, Camera di Commercio di Roma, Cassina, Fendi e Terna – conferma del sostegno di Alcantara, Japan Tobacco International, Invitalia e Gioco del Lotto, incremento di un milione dei contributi del MiBAC rispetto ai due milioni e sessantaseimila euro inizialmente stanziati per il 2012, 400 mila euro anche da Arcus che consentono di portare i ricavi a 8.561.962 euro contro 8.560.551 euro di costi.

Risorse vengono anche dalla Festa del Cinema, che sarà al Maxxi con alcune proiezioni, dal Comune di Roma con 50.000 euro per attività legate al territorio, dalla Regione Calabria con 180.000 euro spalmati su due anni, dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca Scientifica. Il budget si scosta di quasi 1,5 milioni di euro dai 10 milioni del 2010 e difatti attività e personale sono stati ridotti rispetto a due anni fa, con un inevitabile ripercussione sullo sbigliettamento sceso del 25% tra 2011 e 2012. Ciononostante ora il museo riparte con tre mostre di rilievo e l’obiettivo di tornare almeno a un volume di 300.000 biglietti per l’anno prossimo: L’Italia di Le Corbusier, l’esplosione di musica, immagini e ombre cinesi dell’installazione di William Kentridge The refusal of time e una scelta delle opere multicolore di Jeff Koons della serie Celebration del 1994 che animeranno la piazza e le sale del museo.

Nel 2013 sono invece in programma Alighiero Boetti e Roma, una personale di Francesco Vezzoli, gli ultimi progetti di Lara Favaretto, foto dell’australiana Fiona Tan e installazioni del video artista berlinese Clemens von Wedemeyer. Con questi risultati il Maxxi sembra uscito dalla fase di emergenza in cui era precipitato e presto potrà uscire dal commissariamento e rientrare in un percorso ordinario.

Il Ministro Ornaghi si accinge infatti a nominare Presidente, che le indiscrezioni individuano in Giovanna Melandri, da tempo intenzionata a non ricandidarsi al Parlamento e desiderosa di un ruolo coerente con il proprio percorso politico istituzionale, e nuovo Cda.

NDR: Giovanna Melandri è stata effettivamente nominata Presidente del Maxxi dal Ministro Ornaghi.

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1 COMMENT

  1. nomine pubbliche
    Suppongo e spero vivamente che Giovanna Melandri abbia tutte le competenze necessarie a svolgere il compito ma mi chiedo :
    1) i dirigenti pubblici non dovrebbero accedere all’incarico per concorso?. Se ha i requisiti Giovanna Melandri vincerà in concorso e saremo tutti contenti.
    2) quanti altri possiedono le competenze e le capacità necessarie all’incarico? perché quindi proprio lei?
    3) mi pare giusto avere desiderio di continuare la vita attiva “al servizio della comunità” anche dopo aver abbandonato (spintaneamente?) l’incarico politico, ma, considerate pensione, vitalizio, benefit vari che consentono di vivere alla grande, molto, molto più alla grande di troppi italiani, non sarebbe giusto prestare la propria opera “al servizio della comunità” a titolo gratuito almeno?
    4) questi ministri “Tecnici” proprio non riescono a porsi i problema del comportamento etico o almeno decente?

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