Holodomor, come viene vissuto il genocidio ucraino in Italia

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Holodomor, come viene vissuto il genocidio ucraino in Italia

Holodomor, come viene vissuto il genocidio ucraino in Italia

26 Novembre 2022

Oggi è l’anniversario in cui si ricorda l’Holodomor, ma in Italia, purtroppo, pochi lo conoscono. Si tratta un termine ucraino composto da “olod”, che significa fame o carestia, e “mòryty”, che si traduce come uccidere o affamare. Si tratta, quindi, di uno “sterminio per fame”, passato alla storia come Grande Carestia, messo in atto dall’Unione Sovietica in Ucraina tra il 1932 e il 1933. Il cinico obiettivo fu piegare la resistenza dei contadini alla collettivizzazione e, contestualmente, sbarazzarsi dell’ostile élite nazionale ucraina.

La recente storiografia la descrive una carestia sterminatrice voluta da Stalin in persona. Secondo Andrea Graziosi, storico italiano tra i massimi esperti del tema, l’Holodomor è stato un genocidio. Una definizione pesante, che rievoca alcuni tra i momenti più bui della storia europea. Oggi, dovremmo sussultare due volte quando dalla Russia parlano apertamente di cancellare l’identità nazionale ucraina perché, secondo la propaganda di stato non esisterebbe.

Holodomor, un genocidio sempre più riconosciuto

Già nell’ottobre del 2008, il Parlamento europeo ha riconosciuto l’Holodomor come un crimine contro l’umanità grazie a una risoluzione. Scelta analoga negli Stati Uniti, dove repubblicani e democratici hanno votato compattamente a favore di tale riconoscimento anni fa. Non molti altri Paesi occidentali, tuttavia, avevano proceduto in maniera simile a livello nazionale. In queste ore, invece, complice ciò che è accaduto a partire dal 24 febbraio, il vento è cambiato. Solo oggi i parlamenti di Irlanda, Romania, Moldavia hanno identificato la Grande Carestia come genocidio contro il popolo ucraino.

Larghe intese in Germania: la carestia indotta da Stalin è genocidio

In Germania, Spd, Verdi, Fdp, Cdu e Csu, ovvero tutte le forze politiche a parte l’estrema sinistra di Die Linkie e l’estrema destra di Alternative für Deutschland, hanno presentato al Bundestag una risoluzione affinché tale carestia indotta Stalin sia classificata come genocidio. La morte di 4 milioni di persone verificata negli anni trenta, farà rientrare l’Holodomor “nell’elenco dei crimini disumani commessi dai sistemi totalitari, nel corso dei quali milioni di vite sono state spazzate via in Europa, soprattutto nella prima metà del XX secolo”.

Adottare questo punto di vista, giustificato dalla letteratura storiografica, è una scelta simbolica forte, anche per la sottolineatura secondo cui la carestia è “parte della nostra storia comune di europei”. Un messaggio chiaro ai cittadini ucraini del 2022: l’Ucraina è Europa.

L’Holodomor in Italia, la mozione di FDI per riconoscere il genocidio

In Italia, un’iniziativa simile è propugnata da Fratelli d’Italia, uno dei partiti più strenuamente dalla parte dell’Ucraina. Martedì, infatti, presenterà una mozione insieme a Yaroslav Melnyk, ambasciatore ucraino in Italia. Nel testo si legge che l’Holodomor dovrà essere riconosciuto come genocidio.

Questa scelta è stata motivata asserendo che rappresenti un “elemento fondamentale dell’identità nazionale ucraina dopo lo scioglimento dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, un’identità basata sulla sofferenza e che ha perciò respinto possibili derive oppressive e favorito l’affermarsi dei valori dello Stato di Diritto, della democrazia e dell’aspirazione ad entrare a far parte dell’Unione europea”. Il margine per una larga convergenza c’è tutto, anche perché il Partito Democratico aveva presentato una mozione simile pochi mesi fa che, tuttavia, è decaduta insieme alla legislatura.

L’Holodomor in Italia, a Bologna la commemorazione organizzata da Liberi Oltre le Illusioni

Ma nel nostro Paese, dove il pacifintismo filorusso imperversa sempre di più, sabato 26 novembre ci sarà un altro appuntamento simbolico importante. A Bologna, infatti, si svolgerà una commemorazione pubblica dell’Holodomor organizzata dall’associazione Liberi Oltre le Illusioni. Alle ore 17, cittadini italiani e ucraini saranno insieme in Piazza San Francesco per ricordare una tragedia del secolo scorso e per denunciare una volta di più la guerra voluta da Putin.

“La battaglia di resistenza ucraina non è soltanto una battaglia in difesa di un territorio. È soprattutto una battaglia di un popolo libero contro l’oppressione e il sopruso. È la battaglia in difesa dei valori fondanti della nostra società democratica. Stare dalla parte del popolo ucraino è un dovere per ogni cittadino libero”, dichiara in una nota.

Aderiscono alla manifestazione Più Europa, Azione Bologna Metropolitana, Partito Radicale, Giovani per l’Ucraina,  Associazione dei volontari ucraini in Italia – АВУІ, FIDU – Federazione Italiana Diritti Umani, Gioventù Federalista Europea, Eumans, Base Italia, RLS, Economia Italia, Associazione “Piero Capone”, Associazione “Chiedi Alla Polvere”, Associazione “Sapere Aude”, Via Italia, Volt Italia, Comitato Ventotene, Terra Libera, Ecologisti per il Nucleare, Fondazione Alfred Lewin, Lady Lawyer Foundation, Rivista “Una città”