I siciliani ai primi posti per affluenza alle urne

Dona oggi

Fai una donazione!

Gli articoli dell’Occidentale sono liberi perché vogliamo che li leggano tante persone. Ma scriverli, verificarli e pubblicarli ha un costo. Se hai a cuore un’informazione approfondita e accurata puoi darci una mano facendo una libera donazione da sostenitore online. Più saranno le donazioni verso l’Occidentale, più reportage e commenti potremo pubblicare.

I siciliani ai primi posti per affluenza alle urne

14 Aprile 2008

Ore 15, il dado e tratto. Le urne si sono appena chiuse, il tempo di
comunicare la percentuale finale delle affluenze e si inizierà con lo spoglio
per il Senato, quindi per la Camera.

Laboratorio nevralgico per tutti gli
schieramenti, la Sicilia,
dove si assegnano ben 26 seggi, nel collegio Sicilia 1 e 28, in Sicilia 2 (alla
Camera), mentre 26 sono i posti disponibili a Palazzo Madama. Qui, inoltre, si
rinnova anche l’Assemblea Regionale e si sceglie il nuovo governatore
dell’isola.

A Catania hanno votato sia Raffaele Lombardo, candidato alla Regione del
centrodestra – qui unito con l’Udc, come ai vecchi tempi – nel seggio del
circolo didattico Biscari, sia Anna Finocchiaro, sostenuta dal Pd – e sempre
qui – dalla Sinistra Arcobaleno con Rita Borsellino designata a vicepresidente
della Regione – alla scuola Bellini di via Messina.

Intanto scoppia il primo giallo: alla scuola elementare “Giovanni
Falcone” di Palermo sono sparite dal seggio 100 schede per il Senato già
timbrate e pronte, quindi, per l’espressione di voto. Sul fatto sta indagando la Digos del capoluogo
siciliano.

Il dato delle affluenze a livello nazionale è diminuito, in Sicilia,
invece, il ribasso tiene bene, rispetto al 2006, e si attesta intorno a – 1,3
per cento.

Nella città più commissariata d’Italia si è registrata la partecipazione
alle urne più alta tra tutti i capoluoghi dell’isola: a Messina, infatti, già
nella giornata di domenica avevano votato oltre il 50 per cento degli aventi
diritto.

Nonostante la buona affluenza alle urne da parte dei siciliani, non sono
mancate le manifestazioni di protesta. A Licata in provincia di Agrigento, un
operaio di 35 anni, dopo aver consegnato le schede già votate per il Senato e la Regione ha strappato quella
per la Camera.

Al seggio 295 di Palermo, alcuni elettori hanno rifiutato le schede per
votare alla Camera e al Senato, rispondendo di non sentirsi rappresentati dai
candidati scelti a livello nazionale. Sempre gli stessi, invece, hanno
regolarmente votato per le regionali.

Adesso, dunque, dopo – speriamo – le non illusorie previsioni degli exit–poll, si inizia a fare sul serio, la lunga maratona dei risultati elettorali
sta per partire e la “vecchia” Trinacria è ancora una volta crocevia delle
tante contrapposizioni politiche nazionali e locali.