Il benvenuto dell’America al Papa

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Il benvenuto dell’America al Papa

16 Aprile 2008

Dal momento che Papa Benedetto XVI sarà atterrato alla Andrew Air Force Base per la sua prima visita americana, allora un importante capitolo della notevole storia del cattolicesimo in America potrà dirsi compiuto. Prima della visita papale, gran parte dell’attenzione è stata catalizzata sui problemi che la religione cattolica si trova ad affrontare nel nuovo mondo: la graduale diminuzione delle presenze alla messa, la chiusura delle scuole parrocchiali , i tanti latino americani che passano al protestantesimo.  Da un punto di vista meno ravvicinato, comunque, la nascita della fede cattolica in America è un evento di grande importanza.

È stata l’uscita di un uovo libro dal titolo “Catholics in New York: Society, Culture and Politics, 1808-1956” scritto da Terry Golway, che ci ha permesso di riflettere su questi temi. Il libro, che è stato concepito per uscire in contemporanea con un esibizione che aprirà il 16 maggio al Museo della Città di New York, contiene la foto di un’ampolla decorata con l’immagine del Papa dalle sembianze luciferine dell’Anti-Cristo che era largamente diffusa nell’America coloniale e protestante e nelle roccaforti anti-cattoliche.

L’immagine ha continuato a fare bella mostra di sé anche nel corso degli anni ’50 dell’Ottocento, quando la schietta società anti-cattolica del “Know Nothing Party” elesse i sindaci di Chicago e San Francisco e i governatori del Massachusetts e della California.

Qualcuno obbietterà che gli effetti di queste ostilità si sentono a tutt’oggi, per esempio, nella strenua opposizione all’immigrazione e, anche dal punto di vista statale, a causa degli “emendamenti Blaine” che limitano  i fondi per le scuole cattoliche.

La storia in generale, però, riguarda il modo in cui i cattolici sono riusciti a sbarazzarsi di questi atteggiamenti bigotti e a dare contributi importantissimi all’America. La loro fede è oggi rappresentata da  cinque dei nove giudici che compongono la Corte Suprema, e secondo un calcolo recente, più di un quarto dei membri del Congresso. La Chiesa dichiara di poter contare su 67.5 milioni di fedeli, 17 Cardinali, 269 arcivescovi attivi, 42,307 preti, 236 tra collegi ed università cattoliche e 556 ospedali. I contributi da parte di individualità cattoliche sono d’altro canto incommensurabili – il Presidente Kennedy, William F. Buckley Jr., Il Sindaco Giuliani, William Simon e Thomas Monaghan, per fare degli esempi , ma la lista potrebbe continuare.

Qualcuno attribuirà il tutto alla grandezza del Cattolicesimo, ma a noi invece  viene da pensare alla grandezza dell’America, un posto in cui la libertà religiosa ha procurato un’opportunità di crescita ad una moltitudine di diverse confessioni. Quello di questa settimana non sarà solamente il benvenuto che i cattolici  daranno al Papa. Sarà anche il benvenuto degli americani e i newyorkesi di tutte le fedi, i quali potranno sentirsi orgogliosi  guardando ad un  quadro d’insieme in cui la Chiesa è riuscita a superare le opposizioni con le quali è stata inizialmente ostacolata, per poi divenire una parte imprescindibile della vita americana.

  

The New Yok Sun – Traduzione Andrea Holzer