Home News Il Cav. parla ai tedeschi di Europa e Forza Italia: a Roma è bagarre

Dopo l’intervista alla Bild

Il Cav. parla ai tedeschi di Europa e Forza Italia: a Roma è bagarre

Silvio Berlusconi rilancia e raddoppia. In un’intervista al giornale tedesco più popolare e più letto in Germania, la Bild Zeitung, l’ex presidente del Consiglio annuncia ai tedeschi il suo “ritorno” in politica: “Non posso abbandonare il mio partito. Sono in molti a chiedermi di ricandidarmi”. E poi annuncia la novità più rilevante che ha spiazzato gli ex-aennini: torneremo a chiamarci “Forza Italia”. La notizia è rimbalzata a Roma scatenando un vespaio di polemiche, tanto che in una nota lo stesso Cav. è stato costretto a correggere il tiro: “Era solo una proposta”.

La scelta del giornale non può, evidentemente, essere stata casuale, soprattutto per un maestro della comunicazione come Berlusconi. Rilasciando l’intervista non tanto agli autorevoli e seriosi giornali tedeschi, ma al quotidiano scandalistico tedesco, Berlusconi ha forse voluto ancora una volta rimarcare una differenza rispetto a molti altri leader europei. Ha voluto riproporsi nell’immaginario collettivo come una persona del popolo, vicina alla gente comune e semplice, proprio il lettore medio della Bild Zeitung.

Berlusconi parla, ovviamente, anche di Europa: “Sono preoccupato per l’Europa ed il mio paese. L’Europa è ancora lontana da essere un’unione politica, non ha neanche una politica estera e di difesa comune. Ha sì una moneta unica ma non ha una Banca Centrale che possa disporre dei poteri delle altre banche centrali del mondo”.

Affronta anche il capitolo dei rapporti italo-tedeschi, che, secondo il giornalista della Bild Albert Link sarebbero, al momento, molto freddi. “Noi”, e qui l’ex premier sembra parlare a nome di tutti gli italiani, “critichiamo la politica di risparmio troppo rigida perché impedisce la crescita. Ci auguriamo una Germania europea e non un’Europa tedesca. Ci aspettiamo da Berlino una politica basata sulla solidarietà. La Germania ha avuto benefici dalla moneta unica. Con l’introduzione dell’euro il bilancio economico della Germania è migliorato, quello dell’Italia è peggiorato. Un ritorno alle monete nazionali è, però, assolutamente improbabile e sarebbe anche un errore.”

Berlusconi ricorda anche un fatto che dimostra la debolezza dell’Europa e la scarsa solidarietà tra i paesi che ne fanno parte: l’elezione di Lady Ashton a Alto rappresentante per gli affari esteri e per la politica di sicurezza. Berlusconi voleva Tony Bair che avrebbe migliorato i rapporti con gli Stati Uniti. Merkel e Sarkozy hanno scelto la Ashton – è il ragionamento - solo per avere maggior influenza e controllo.

E ancora. Il Cav. rivendica i buoni rapporti con Angela Merkel, considerata come una donna aperta, seria, competente e con un sincero impegno politico. Ricorda, inoltre, che entrambi fanno parte della grande casa del partito popolare europeo. Non a caso ha preparato un dossier, consegnato alla Bild, con tutte le fotografie e gli incontri che ha avuto con la Cancelliera a dimostrazione del buon rapporto di lunga data che esiste tra i due.

Sulla crisi economica l’analisi del Cav. muove da un suo ormai noto convincimento: le cause sono dovute principalmente a elementi di carattere psicologico. Si tratta, appunto, di una sua vecchia tesi mai abbandonata sulla scorta della quale ricorda che uno dei suoi compiti alla guida del governo era diffondere ottimismo e fiducia nell’opinione pubblica.

Berlusconi è un fiume in piena e non esita a parlare anche di vicende legate alla politica interna. Sottolinea che nel caso degli scandali sul cosiddetto Bunga Bunga è stato vittima di una campagna di diffamazione. “E lo dimostrerò” – rimarca - “come ho già fatto nei numerosi processi in cui sono stato coinvolto in passato”. Quindi rivendica, con orgoglio, che è stata la sua discesa in campo a salvare l’Italia dal comunismo. Ed ancora: “Sono stato l’unico leader europeo ad avere ottimi rapporti sia con la Russia sia con gli Stati uniti.”

Proprio con Putin, l’ex presidente del Consiglio italiano, si incontrerà, prossimamente, in forma privata. Invitato dal giornalista della Bild Albert Link a parlare con Putin per trovare una soluzione in Siria, Berlusconi risponde che la situazione lì è estremamente complessa e che comunque ne parlerà con il leader russo. Putin, del resto, afferma in conclusione Berlusconi, “mi considera una sorta di fratello maggiore. In privato, parliamo di tutto”.

Se l’intervista servirà a rilanciare l’immagine di Berlusconi in Germania ed in Europa, è presto per dirlo, certo è che l’offensiva del Cavaliere è iniziata e siamo solo all’inizio.

 

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