Il Cav. semina “scandali”. E fa bene

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Il Cav. semina “scandali”. E fa bene

10 Aprile 2008

Sono francamente stufo di queste préfiche al soldo della politica, professionisti d’attaco, imbonitori politicanti, che mentre il Paese è sull’orlo del baratro economico, sommerso dai rifiuti, perdono tempo ad interrogarsi, terrificati, sulle probabilità che le truppe padane valichino il Po’, minando l’integrità della nazione. Farneticano di attacchi alla democrazia, alle Istituzioni, rigurgiti di fascismo; insomma la solita cantilena.

Vediamo da dove nasce lo scandalo? Ripassiamo insieme i principali momenti di questa campagna elettorale, quelli che hanno scatenato i pruriti delle sacerdotesse dell’ordine costituito.

Si comincia con l’evasione fiscale. Il presidente Berlusconi ha detto che se uno Stato ti preleva più del cinquanta per cento di quello che guadagni, senza darti peraltro servizi adeguati, è giusto chiedersi se valga la pena pagare le tasse. Ed allora, e’ vero o non è vero che gran parte dei nostri soldi vengono sperperati da uno stato affamato corporativo ed inefficiente, da una casta dedita alla clientele e ai privilegi? E così scandaloso quindi affamare la bestia che ti divora e limita la tua libertà?

Si continua poi con la dichiarazione di guerra (sic) di Bossi, i fucili contro la carogna romana. Non ricordo mai di aver visto il leader del carroccio con un’arma in mano, né alcuno dei suoi spaccare vetrine od assaltare caserme della polizia. Mentre ricordo un ex presidente del Consiglio ed attuale Ministro degli Esteri esercitare il lancio della molotov (presumibilmente contro la Polizia) oppure, più recentemente, passeggiare beato con i terroristi libanesi in una Beirut devastata, come ricordo membri della coalizione a sostegno di Veltroni (ed ora di Rutelli) al Comune di Roma, assaltare proprietà private, devastare supermercati ed incendiare sedi di partito a loro non simpatiche, dopo avere ovviamente abbondantemente defecato. Bossi è lo stesso Bossi che D’Alema definì costola della sinistra, un animale politico che ha saputo lottare per la libertà e lo sviluppo della sua gente, che parlava di casta romana, quando gli autori del famoso libro frequentavano ancora la scuola di giornalismo e Grillo faceva il pagliaccio in TV.

Ma su questo punto il massimo del ridicolo si è raggiunto con la letterina scritta da Veltroni a Berlusconi, nella quale l’imbonitore senza passato, chiedeva garanzie sulla tenuta democratica del futuro governo di centro destra e sul rispetto della Costituzione. Veltroni, proprio lui, che si erge a santone di una carta costituzionale vecchia di 60 anni, scritta prevalentemente da chi sognava ancora il compagno Stalin e teneva i fucili (quelli veri) nascosti nelle cantine, memtre il week end lo passava all’hotel Lux a comporre liste di proscrizione per i gulag. Ebbene si, la Costituzione va cambiata, anche nella sua prima parte e i libri di storia vanno riscritti a cominciare dalla stantìa retorica sulla Resistenza (possibilmente con un provvedimento nel primo consiglio dei Ministri).

Infine, è proprio di questi giorni la polemica sul Capo dell Stato. Cosa avrà mai detto Berlusconi. Nel 2006 la sinistra ha vinto le elezioni per 24’000 voti e un seggio al Senato (dove ha preso 250.000 voti in meno). Nonostante questo sostanziale pareggio e molti dubbi sulla regolarità del voto in alcune area del Paese e all’estero, la delicatezza e la responsabilità istituzionale della sinistra ha generato il seguente assetto: alla sinistra stessa sono andati, il presidente del Senato, il presidente della Camera, una larga maggioranza alla Corte Costituzionale (nessuno degli sdegnati odierni ricorda il giudice Vaccarella “costretto” alle dimissioni) e per finire il Presidente della Repubblica, che al contrario di Bossi, che i fucili li annuncia soltanto, i carrarmati, quelli veri, che invasero l’Ungheria li appoggiava sentitamente, salvo poi pentirsene in tarda età. E vero, o non è vero quindi che, la sinistra occupa tutte le più alte cariche istituzionali e che per eventualmente dare una camera (personalmente non ne vedo la necessità) alla sinistra in caso di vittoria del centro destra, bisogna che si crei un equilibrato bilanciamento dellle cariche istituzionali?

E quindi dove sta lo scandalo? Continui Cavaliere, senza paura.