“Il consenso del premier? Sopra il 60%, gli italiani credono in lui”

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“Il consenso del premier? Sopra il 60%, gli italiani credono in lui”

01 Giugno 2010

Chi si aspettava che questa Manovra potesse far crollare il consenso di Silvio Berlusconi è rimasto deluso. Qualcuno, alla vigilia della presentazione delle misure e dopo il ping-pong tra palazzo Chigi e Quirinale parlava di un premier preoccupato per un’eventuale perdita di voti generata da una correzione dei conti troppo forte, ma, semmai nuvole ci siano state, sull’operato del  Governo è tornato il sereno. L’onda dell’ottimismo – che il premier non ha mai smesso di cavalcare – continuerebbe infatti  a infondere fiducia, nonostante i sacrifici chiesti prima da Letta e poi da molti esponenti del Governo per il biennio 2010-2011. La necessità di una personalità forte, capace di traghettare fuori dalla crisi l’Italia fa del Presidente del Consiglio un tassello fondamentale del puzzle politico nazionale. Quasi insostituibile. Parola di Alessandra Ghisleri, sondaggista e direttrice di Euromedia Research, la società di comunicazione chiamata in causa direttamente dal premier, ieri, nel corso della trasmissione "Ballarò". "I sondaggi apparsi (nella trasmissione di Floris, ndr) sono fasulli – ha detto Berlusconi – Ho in mano il sondaggio di Euromedia, in cui il presidente del Consiglio ha il 62% di apprezzamento da parte degli italiani e il mio governo, unico governo che in Europa ha vinto le elezioni del medio termine, è vicino al 50%. Tanto vi dovevo – ha concluso – perché non posso accettare che in una televisione di Stato si dicano queste menzogne".

Dottoressa Ghisleri, che fotografia scattano i sondaggi? Ha ragione il premier a rivendicare un 63%?

Sì, i sondaggi scattano una fotografia molto nitida: il consenso di Berlusconi in questo momento è al di spora del 60%. E’ un dato legato alla fiducia degli italiani nelle competenze e nella capacità di ricoprire un ruolo del nostro Premier. In un momento così delicato, con una Manovra in atto, gli italiani sentono che si devono affidare alla speranza di poter avere un premier che li guida attraverso la crisi.

Non ha avuto ripercussioni neppure questa manovra da 24 miliardi?

Gli italiani sanno che si tratta di una Manovra “imposta” prima di tutti da Bruxelles. Sanno anche che i sacrifici richiesti servono per tenere salda la moneta dell’Europa e la capacità di alcuni Paesi di confrontarsi a livello internazionale. Detto questo, siamo ancora in una fase di comprensione: i cittadini dichiarano di essere poco a conoscenza delle evoluzioni di questa manovra, ma sono fiduciosi.

Neppure sul ministro Tremonti è caduta la scure della sfiducia?

No, anche lui insieme a Berlusconi rappresenta la persona a cui gli italiani si affidano per uscire il più indenni possibili da questo momento di grande difficoltà economica.

E’ realistico pensare che né le inchieste né la spaccatura all’interno del Pdl hanno avuto contraccolpi sul consenso del premier?

In casi come questo si genera confusione ma non si abbassa il consenso nella persona di Silvio Berlusconi. Il presidente della Camera ha un modo di esternare che è nuovo e difficile da capire: spesso è faticoso interpretarlo se va contro quelle che sono le idee della sua parte politica. Esternazioni o prese di posizione come quelle a cui abbiamo assistito negli ultimi mesi possono essere lesive per Fini dal punto di vista del suo elettorato ma non per Berlusconi.

Qual è l’aspetto che più piace agli italiani di Berlusconi

Berlusconi è un italiano dentro, nei comportamenti, nella vita.

Quali altri ministri piacciono?

Sicuramente il ministro dell’Interno Roberto Maroni. I successi avuti nella lotta alla criminalità lo rendono affidabile e serio.