Il PD annusa la batosta elettorale e promette più stipendi per tutti

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Il PD annusa la batosta elettorale e promette più stipendi per tutti

Il PD annusa la batosta elettorale e promette più stipendi per tutti

20 Agosto 2022

Un mese di stipendio in più per tutti i lavoratori dipendenti. Ecco la proposta del PD. Una mensilità in più per chi le garanzie ce le ha già. Con una franchigia sui contributi INPS, “a invarianza di computo dai fini pensionistici”. Ci mancherebbe…

Costo della operazione secondo il responsabile economico dei dem, Misiani, 19 miliardi di euro. Coperture? Gli introiti della lotta all’evasione fiscale. Che tristezza. C’è stato un momento nella storia recente del PD in cui questa forza politica sembrava voler imboccare la strada di un vero cambiamento.

Diventare una moderna forza socialdemocratica, consapevole di cos’è lo sviluppo economico di un Paese. Matura tanto da capire che senza crescita non c’è sviluppo. Capace di dare opportunità a chi vuole davvero impegnarsi, lavorare, fare impresa.

Ma dalla “dote” ai diciottenni alla “quindicesima” pescata nel programma elettorale, è evidente che il partito di Enrico Letta sta regredendo a forza ultrastatalista. Torna insomma il partito stato, l’assistenzialismo deteriore che frena il dinamismo del nostro Paese.

Il Partito democratico va a sinistra e ancora una volta dimostra di ignorare come funziona il mercato del lavoro. Pensano ai dipendenti, ai garantiti e ignorano chi garanzie non ne ha. Chi la pensione la vedrà col binocolo.

Ancora una volta, la lotta all’evasione viene usata come una specie di forziere magico per ripagarsi le promesse elettorali. Senza chiedersi chi sono quelli che non riescono a pagare perché fisco e burocrazia se sei un autonomo, un commerciante o un libero professionista ti strozzano.

Senza domandarsi cosa vuol dire finire nella lista dei cattivi pagatori. No, il PD sente odor di batosta nelle urne e pensa a come difendere le ultime ridotte elettorali.

Che importa se ormai il Paese è diviso in due, garantiti e non. Che importa se in questa campagna elettorale sotto l’ombrellone nessuno si è degnato di fare una vera proposta per far crescere il Pil. Per favorire la cultura degli investimenti, per lavorare di più, aumentare la produttività, scommettere sulla innovazione.

Come per il reddito di cittadinanza grillino, che il Pd vuol conservare, si prendono e si spendono le risorse pubbliche. Nessun futuro con questa sinistra.