Il Senato dice sì alla Fiducia sulla Manovra. Passa il testo ricco di novità
15 Luglio 2010
Si chiude il primo, decisivo, passaggio parlamentare per la Manovra 2010-2011. Il Governo ha infatti incassato la fiducia di palazzo Madama. Con 170 voti favorevoli e 136 contrari, il testo – un maxiemendamento che riassorbe tutte le variazioni di queste settimane – passa alla Camera per la seconda lettura.
L’approdo a Montecitorio è previsto per il 26 (il via libera entro il 29) e considerato che il decreto legge decade il 30 luglio, è difficile che la Camera possa introdurre modifiche rendendo così necessario un terzo passaggio in Senato. Due gli effetti positivi della manovra biennale da 24,5 miliardi di euro. Il primo: metterà al sicuro i conti pubblici perché porterà il deficit dal 5% del 2010 al 3,9% nel 2011 e al 2,7% nel 2012, in linea con gli impegni assunti in sede europea. Il secondo: taglierà gli sprechi senza aumentare le tasse.
E’ Maurizio Gasparri, presidente dei senatori del Pdl, a radiografare la nostra correzione dei conti rispetto a quelle portate a segno negli altri Paesi europei: "In Germania – ha detto Gasparri – sono stati tagliati i dipendenti pubblici, in Italia no. Si riducono le forze armate, in Italia no. In Francia c’è la rivolta contro la riforma previdenziale, noi abbiamo fatto una grande riforma senza un’ora di sciopero e con il consenso del Paese e delle classi sociali. In Gran Bretagna – ha concluso il presidente dei senatori del Pdl – si taglia la spesa pubblica del 25%, si aumenta l’Iva. In Spagna il calcio va meglio della politica".
Giulio Tremonti, presente alla discussione prima del voto, è soddisfatto. E non poteva che essere così. Ha tenuto il punto, senza mai cedere neppure al pressing delle Regioni. Ha schivato scioperi e manifestazioni di protesta, rispondendo tono su tono alle critiche, anche a costo di mettersi di traverso alcuni colleghi di partito. E l’Europa, in queste frenetiche settimane, ha applaudito alla fermezza del ministro, che oggi ha commentato così il via libera di palazzo Madama: la manovra economica "è passata molto bene, il Senato ha davvero migliorato il testo", ha detto sottolinenando in particolare il valore della riforma pensionistica contenuta nel provvedimento. E alla portata positiva della manovra, secondo Tremonti, bisogna aggiungere l’accordo per la Fiat di Pomigliano, in controtendenza con le delocalizzazioni. "Dicono che non basta la manovra – ha detto Tremonti al termine dell’assemblea annuale dell’Abi – ma io dico che nella manovra ci sono le pensioni. E ci metto due parole in più, io ci metto pure Pomigliano".
Una manovra importante, riconosciuta da tutti – organismi Internazionali ed Ecofin compresi – come necessaria per mettere al riparo l’Italia da ulteriori turbolenze finanziarie, ma contestatissima fin dalla sua approvazione in Consiglio dei ministri il 25 maggio scorso. Sul piede di guerra, restano le Regioni, con le quali la partita ancora non s’è chiusa nonostante il fronte del no, inizialmente compatto, a un certo punto si sia incrinato. I governatori, che protestano contro i pesanti tagli che vedono coinvolte le loro Regioni, erano infatti arrivati a minacciare la restituzione allo Stato di competenze importanti, dai trasporti all’ambiente, ma stamani hanno fatto retromarcia. Per confermare “l’unità piena della Conferenza delle Regioni e delle province autonome la decisione della riconsegna delle deleghe viene accantonata”, hanno scritto, all’unanimità, i presidenti in un documento nel quale si dicono “fiduciosi che il percorso delineato di confronto con il governo abbia un esito pienamente positivo”. Toni duri anche dai Comuni. "I Comuni esprimeranno in Conferenza Unificata parere negativo sulla manovra", ha detto il presidente dell’Anci, Sergio Chiamparino, al termine del Consiglio nazionale dell’Associazione dei Comuni anticipando quanto è scritto in un ordine del giorno che è stato approvato dall’assemblea dei sindaci con l’astensione di sei amministratori (Udc e Rifondazione comunista).
E mentre l’Opposizione ha risposto alla necessità di porre la fiducia proclamando due giornate di mobilitazione nazionale, fissate per domani e per il 17 luglio, la manovra aggiornata con il maxiemendamento si avvia al traguardo. Dal Senato, come ha sottolineato lo stesso Tremonti, la manovra esce migliorata e con i saldi invariati. Molte le novità introdotte nel passaggio in commissione che si sono andate ad aggiungere a un provvedimento già molto corposo.
TAGLI SOPESE REGIONI ED ENTI LOCALI. Restano i tagli stabiliti dal Governo. I risparmi di spesa ammontano a 8,5 miliardi in due anni a carico delle Regioni, ma le più virtuose nel rispetto del patto di stabilità interno potranno godere di flessibilità nella scelta su dove operare i tagli. I tagli a carico dei Comuni saranno pari a 3,7 miliardi e a 800 milioni quelli per le Province. Inokltre, i Comuni che collaboreranno alla lotta all’evasione incasseranno il 33% dei tributi statali incassati.
STOP CONTRATTI E BLOCCO STIPENDI P.A. Stop al rinnovo dei contratti, agli aumenti degli stipendi degli statali e al turn-over. Limitazioni per i contratti a termine. Fanno eccezione poliziotti, vigili del fuoco e enti di ricerca.
LIBERTÀ IMPRESA. Arrivano le norme per la libertà d’impresa ma con dei paletti. La Scia, la segnalazione certificata di inizio attività, sostituirà ogni autorizzazione, licenza o concessione per l’avvio dell’esercizio di attività imprenditoriale, ad eccezione di casi in cui sussistono vincoli ambientali, paesaggistici o culturali e degli atti rilasciati dalle amministrazioni preposte alla difesa nazionale, alla pubblica sicurezza, all’immigrazione.
FISCO E IMPRESE . L’accertamento fiscale sarà esecutivo nei 2 mesi successivi all’atto della notifica. Possibile compensare i crediti nei confronti della p.a. con debiti verso il fisco. Stretta sulle imprese ‘apri e chiudì. L’azzera-compensi non si applica alle società. Sul fronte dell’Irpef, slitta il versamento dell’acconto dell’imposta per il 2011 e per il 2012. Previste minori entrate per 2,9 miliardi.
CERTIFICATI VERDI. Ripristinato l’obbligo per il Gse di riacquistare i certificati verdi per la produzione di energia da fonti rinnovabili in scadenza, ma la spesa annuale dovrà essere ridotta del 30 per cento. Arriva poi fondi per ricerca e università con le risorse che dello scioglimento anticipato di alcune convenzioni per gli impianti Cip 6 da fonti assimilate.
PROFESSORI E MAGISTRATI. Bloccati gli automatismi stipendiali per il personale non contrattualizzato, tra cui i professori universitari. Per i diplomatici proroga dei trattamenti in servizio. Per le toghe il taglio tocca le indennità. Sì a 61,3 milioni per assunzioni di giovani magistrati.
MINI-AUMENTI BALZELLI PROCESSI. Arrivano una serie di mini-aumenti delle tasse processuali.
TAGLI AI MINISTERI E AUTO BLU. La sforbiciata è del 10%. Arriva anche un giro di vite sulle auto blu.
COSTI POLITICA. Riduzioni di spesa per Palazzo Chigi. Taglio del 10% alle buste paghe dei ministri e sottosegretari che non siano membri del Parlamento. Sforbiciata anche per la politica locale e economie in vista per gli organi costituzionali.
TAGLI A PARTITI. Si riducono i rimborsi elettorali.
MANAGER P.A. La quota di stipendio che supera i 90.000 è ridotta del 5%, quella che supera i 150mila il 10%.
PENSIONI. C’è anche una vera e propria riforma delle pensioni con la stabilizzazione delle spese della previdenza. Nel 2015 scatta l’adeguamento dei requisiti di pensionamento all’aspettativa di vita media calcolata dall’Istat e nel 2019 ci sarà il primo aggiornamento che avrà poi cadenza triennale. Inoltre, arriva lo scalone unico per le lavoratrici del pubblico impiego che, a partire dal 2012, andranno in pensione di vecchiaia a 65 anni di età, come avviene per gli uomini. E ancora, dal 2011 la pensione sia di vecchiaia sia di anzianità partirà un anno dopo il raggiungimento dei requisiti, ma non per gli iscritti agli istituti previdenziali privati. Per gli autonomi la finestra sarà lunga 18 mesi.
PIÙ CONTROLLI SU INVALIDI. Torna al 74% la soglia per gli assegni di invalidità. Salgono a 250 mila le verifiche Inps.
ROMA CAPITALE. Oltre ai 300 mln del Tesoro, 200 mln arrivano tramite un aumento delle tasse di imbarco e un incremento dell’addizionale comunale all’Irpef. A queste risorse si sommano 50 mln per i comuni commissariati. Roma ha maggiore flessibilità sul patto di stabilità interno e può introdurre una tassa di soggiorno per i turisti.
TASSE ABRUZZO. Proroga della sospensione delle tasse per le imprese fino al 20 dicembre. I cittadini avranno 10 anni per la restituzione dei tributi. Il pagamento scatterà dal 2011.
CASE FANTASMA. Entro il 31 dicembre 2010 chi ha un fabbricato non censito dovrà denunciarlo e farlo accatastare.
CATASTO. Accesso dei comuni alle banche dati del Territorio. Nelle compravendite immobiliari per assicurare la conformità delle planimetrie basta un attestato di un tecnico.
SILENZIO-ASSENSO ANCHE SU PAESAGGIO. Esteso all’autorizzazione paesaggistico-territoriale il silenzio-assenso della conferenza dei servizi.
REDDITOMETRO. Entrano nuovi indicatori per risalire dal tenore di vita al reddito guadagnato.
TRACCIABILITÀ. Tetto a 5.000 euro per i pagamenti in contanti. Obbligo di fattura telematica oltre i 3.000.
STANGATA ASSICURAZIONI. Resta la tassa sulle assicurazioni. Il governo attende un incremento di gettito di 264 milioni l’anno. Si tratta di una stangata da 264 milioni di euro annui a carico delle imprese assicurative. La variazione delle riserve tecniche obbligatorie relative al Ramo vita concorrerà in parte a formare il reddito d’esercizio per la parte corrispondente al rapporto tra l’ammontare dei ricavi e degli altri proventi che concorrono a formare il reddito d’impresa e l’ammontare complessivo di tutti i ricavi e i proventi. Il rapporto sarà compreso in un range che va da un minimo del 95% e un massimo del 98,5 per cento. Dall’esercizio d’imposta 2014 questi coefficienti potranno essere rivisti dall’Economia.
FORZE DELL’ORDINE, FONDI E FESTE. Arrivano 160 milioni in due anni. Salve dai tagli le feste nazionali.
MINI-NAJA. Stage di 3 settimane per giovani volontari nelle forze armate. La divisa si paga.
SCUOLA. Il 30% dei risparmi potranno essere destinati anche agli scatti di anzianità e di carriera dei prof. Resta il tetto dei 20 alunni previsto per le classi con alunni disabili.
FARMACI. I tagli saranno spalmati su tutta la filiera. Dal 2011 il prezzo degli equivalenti è adeguato alla media Ue.
QUOTE LATTE. Proroga al 31 dicembre il pagamento della rata delle multe ‘latte’.
FONDAZIONI BANCARIE. Non dovranno effettuare svalutazioni dei titoli tossici.
FONDI IMMOBILIARI CHIUSI. Chi non si adegua alla nuove misure avrà 5 anni per chiudere la liquidazione.
AUTOTRASPORTO. Salta il pacchetto di misure per il settore.
PEDAGGI. Già scattati i pedaggi su alcune tratte Anas.
TAGLIA-ENTI. Soppressi tra gli altri l’Ente teatrale italiano e quello per la Montagna, l’Isae.
