Il turismo, gli stagionali e quel tagliando di Conte al reddito di cittadinanza

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Il turismo, gli stagionali e quel tagliando di Conte al reddito di cittadinanza

Il turismo, gli stagionali e quel tagliando di Conte al reddito di cittadinanza

25 Giugno 2022

Il reddito di cittadinanza sommato al salario per gli stagionali che mancano nel turismo. Per caso è questo il “tagliando” evocato oggi da Giuseppe Conte? Dopo aver scoperto che nel settore turistico mancano 300mila lavoratori per questa stagione estiva, molto si è detto su come il rdc sia uno strumento di sostegno al reddito che disincentiva dall’accettare offerte di lavoro giudicate troppo basse. E questo al netto dei miliardi di euro di truffe collezionate da quando è entrato in funzione il provvedimento.

Ormai è chiaro che il rdc non funziona, è stato un provvedimento assistenzialistico che costa troppo allo stato e non genera opportunità di lavoro, né ha sconfitto la povertà. La toppa a cui si lavora da giorni nel Governo però rischia di essere peggiore del buco. Appunto consentire ai percettori di conservare una parte del reddito di cittadinanza se saranno disposti ad accettare lavori stagionali. Ancora una volta di aggira il problema della occupazione invece di risolverlo.

I lavoratori nel turismo non si trovano perché con il costo del lavoro troppo alto che abbiamo in Italia le aziende ci pensano non due ma mille volte prima di assumere qualcuno. Integrare reddito di cittadinanza e salario non è la risposta che le aziende si aspettano per investire su lavoro e inclusività; sarà soltanto una altra voce di spesa pubblica improduttiva. Non sarebbe meglio avvantaggiare imprese e lavoratori con decontribuzioni sostanziali, tagliando il cuneo fiscale, riorganizzando il sistema dei contratti di lavori nazionali?

Il governo ha il focus sbagliato

Perché al posto di continuare a buttare soldi sul reddito il Governo non investe risorse sulle aziende più virtuose, nella innovazione e formazione degli addetti al settore, nei legami e nelle positive ricadute sui territori meta dei flussi turistici? Di cose da fare per favorire le assunzioni, sostenere il lavoro, motivare gli stagionali ce ne sono tantissime invece ancora dobbiamo fare i conti con proposte assurde: pagare chi non lavora per indurlo a lavorare.

Conte dice che “il reddito di cittadinanza non può essere lo strumento privilegiato per perseguire politiche attive sul lavoro”. Bene. Il leader dei 5 Stelle pensa che la integrazione tra reddito e salari sia una misura attiva? A noi sembra semplicemente una idea da irresponsabili.