In Germania l’Spd corteggia la sinistra radicale
06 Marzo 2008
Il dado è tratto. I tempi per un cambiamento
all’interno del sistema politico tedesco sono ormai maturi. La svolta decisiva
in questo senso sembra averla impressa l’altro giorno il presidente dell’SPD, Kurt
Beck, la cui decisione di accettare l’appoggio dell’estrema sinistra a livello
regionale è destinata a condizionare irrimediabilmente il quadro politico delle
alleanze così come l’abbiamo conosciuto fino ad oggi.
L’operazione di saldatura con la Linke arriva dopo un
graduale processo di riavvicinamento, incominciato lo scorso ottobre in
concomitanza con il Congresso nazionale del partito socialdemocratico, quando i
vertici dell’SPD preferirono sterzare bruscamente a sinistra, accantonando
l’ipotesi di privatizzazione delle ferrovie e adottando come cavallo di
battaglia l’introduzione del salario minimo.
Se lo scopo era quello di sottrarre più facilmente i voti
alla sempre pi%C3
