In testa Montezemolo c’ha di tutto tranne le doppie punte
17 Marzo 2009
“Non saremo un partito ma nemmeno un semplice cartello elettorale” Dice Marco Di Lello alla Repubblica (17 marzo) “Sinistra e libertà” non sarà un partito ma neanche un cartello elettorale. Sarà solo un’occasione per vedersi, farsi vedere e fare un po’ di casino?
“Il centrosinistra è fallito per un problema di contenuti, per l’incapacità del governo Prodi di dare risposta ai problemi del Paese ” Dice Paolo Ferrero all’Unità (17 marzo) Suscita interesse osservare come “una risposta ai problemi del Paese” (quale era il ministro al Welfare del governo Prodi, Ferrero) rivendichi con tanta fierezza il proprio fallimento
“Domani sciopero generale della conoscenza” Dice l’occhiello di un articolo di Liberazione (17 marzo) Regole molto rigide per partecipare allo sciopero di domani. Chi sfila in corteo deve rispondere a qualsiasi domanda, solo così: “Non so, non ricordo, non ero presente”. E’ lo sciopero della conoscenza, bellezza
“Se Montezemolo ha in testa un progetto del genere” Dice Antonio Polito sul Riformista (17 marzo) Secondo alcuni Montezemolo starebbe pensando a un partito con due punte, Casini e Rutelli. Non è credibile. Il leader della Ferrari magari potrebbe fare un progetto phonato, mechato, riccioluto. Ma con le doppie punte? Mai!
