Iran. Nipote Khamenei: “Mio zio è giocattolo in mano a Pasdaran”

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Iran. Nipote Khamenei: “Mio zio è giocattolo in mano a Pasdaran”

10 Settembre 2009

"Mio zio Ali Khamenei, la Guida Suprema della Repubblica Islamica, o è un giocattolo nelle mani delle guardie della rivoluzione, di Mahmoud Ahmadinejad e quindi dell’ayatollah Mesbah Yazdi (padre spirituale di Ahmadinejad, ndr) oppure ne condivide i crimini". È quanto ha affermato oggi in un’intervista a ‘Radio Free Europe’ Mahmoud Tehrani, nipote di Khamenei e figlio del dissidente Sheikh Ali Tehran.

"Non credo che Khamenei abbia ancora molto potere", ha dichiarato Tehrani, che ha aggiunto: "È invece probabile che tutta la sua forza sia finita nelle mani delle guardie della rivoluzione (pasdaran) e che sia costretto a scendere a patti con loro per non perdere la carica di Guida Suprema".

"Sostanzialmente – ha continuato Tehrani – Khamenei non ha più possibilità di rilasciare dichiarazioni e di prendere provvedimenti ostili alle guardie della rivoluzione. Infatti, dal 14 giugno scorso, la Guida Suprema non ha fatto altro che ripetere le dichiarazioni di Ahmadinejad".

Tehrani nel corso dell’intervista si lascia andare a commenti molto duri nei confronti dell’establishment politico-religioso che al momento guida l’Iran. "Prima un numero significativo di iraniani credeva di poter riformare il regime dall’interno, ma con il voto delle elezioni presidenziali è diventato chiaro che questo non è più possibile".

"L’opposizione – ha spiegato il nipote di Khamenei – si è radicalizzata, ma la Repubblica Islamica ha trattato i suoi esponenti con violenza. D’altronde – ha concluso – i rivoluzionari si sono macchiati di omicidi dal primo giorno in cui sono saliti al potere".