Israele, è partito con qualche sorpresa il giro di valzer ai vertici dell’Idf

Banner Occidentale
Dona oggi

Fai una donazione!

Gli articoli dell’Occidentale sono liberi perché vogliamo che li leggano tante persone. Ma scriverli, verificarli e pubblicarli ha un costo. Se hai a cuore un’informazione approfondita e accurata puoi darci una mano facendo una libera donazione da sostenitore online. Più saranno le donazioni verso l’Occidentale, più reportage e commenti potremo pubblicare.

Israele, è partito con qualche sorpresa il giro di valzer ai vertici dell’Idf

23 Settembre 2010

L’ avvento del generale Yoav Galant al vertice delle forze armate israeliane, con il contorno di dossier, lotte intestine e polemiche che l’ha accompagnato, ha portato come previsto a una serie d’avvicendamenti nella gerarchia dei soldati che hanno l’arduo compito di difendere la sicurezza dello Stato ebraico.

Le nuove nomine sarebbero state prese in buon accordo tra il militare appena scelto per il prestigioso incarico e il suo predecessore Gabi Ashkenazi.

Al comando meridionale, in luogo di Galant, va il generale Russo (l’unico ufficiale che con quel grado non si è laureato all’apposito corso, ed ha invece ottenuto la promozione,   grazie a meriti straordinari maturati, da leader di una squadra speciale in volo, nel corso della prima guerra in Libano), fino ad oggi alla guida delle operazioni allo Stato Maggiore, dove fa il suo ingresso Ya’akov Ayash, esperto dei reparti corazzati e già sovrintendente delle forze di terra. Sul fronte nord, confermato, per il momento, Gadi Eisenkot, in attesa del probabile arrivo di Yair Golan.

Per l’ambito ruolo di capo dell’Intelligence militare, un po’ a sorpresa, per sopperire al pensionamento di Amos Yadlin, è stato invece premiato Aviv Kochavi, paracadutista con alle spalle esperienze nell’operazione Scudo Difensivo e nella divisione Gaza, che dirigeva anche nel momento del rapimento di Gilad Shalit, il giovane caporale ancora nelle mani di Hamas. Quest’ultima coincidenza ha portato qualche critica verso il ministro Ehud Barak, fortemente convinto dell’ opportunità di puntare su Kochavi.

Il capo del servizio segreto dell’Idf è il solo generale di Stato maggiore autorizzato a bypassare il diretto superiore nel portare un parere indipendente al ministro della Difesa e  al capo del governo, ed è inoltre responsabile per l’annuale National Intelligence Assessment.

Una poltrona che scotta. Visti i precedenti, per quanto sfortunati ed imprevedibili possano essere stati, al suo nuovo occupante non verranno concessi molti errori.

Con Siria, Iran, Hezbollah ed Hamas sempre pronti ad organizzare, a modo loro, il consueto comitato d’ accoglienza.