Home News La follia ideologica di cancellare San Michele per negare l’esistenza del Male

Il re è nudo

La follia ideologica di cancellare San Michele per negare l’esistenza del Male

0
1180

Qualcuno lo aveva anticipato: dopo le statue “istituzionali” arriveranno a toccare i santi. Ed ecco, ci siamo arrivati. E’ di poche ore fa la notizia riportata dal Guardian secondo cui alcuni attivisti hanno lanciato una petizione online su Change.org per rimuovere l’immagine di San Michele che schiaccia il demonio in quanto ricorderebbe l’uccisione di George Floyd a Minneapolis. Petizione che in poco tempo ha raggiunto più di 2000 adesioni.

Profezia avverata. E non ci stupisce affatto. Anzi, era già tutto molto chiaro. Come abbiamo già avuto modo di dire più volte, la furia iconoclasta del movimento Black Lives Matter ha poco o nulla a che fare con la lotta sacrosanta al razzismo. O meglio, parte dal principio giusto e condivisibile – chi si opporrebbe ad una lotta contro al razzismo?- per poi insinuarvi il germe del politicamente corretto. Germe che si pone come obiettivo specifico quello di eliminare ogni punto di riferimento identitario per l’uomo d’oggi, volendo trasformare quest’ultimo in essere liquido, un consumatore perfetto pronto ad essere riempito di volta in volta dai contenuti imposti dalla moda del momento. E in questo senso, la cultura occidentale e i valori cristiani rappresentano il bersaglio numero uno.

Eppure nessuno si immaginava che si potesse arrivare a tanto. Chiedere di rimuovere l’immagine di San Michele che schiccia il demonio perché ricorderebbe la morte di George Floyd toglie di fatto il velo di ipocrisia dietro cui si cela l’ideologia politically correct. Il demonio, per credenti e non credenti, è il male in persona. Rappresenta tutto ciò che fa male all’uomo, compreso l’odio. Quindi una immagine che schiacci il male, lo disintegri, lo annienti dovrebbe essere congeniale a chi dice di voler combattere l’odio razziale. Di più: dovrebbe rappresentare una bandiera! Invece no: gli attivisti vogliono togliere quell’immagine anche se rappresenta l’annientamento del male.

Assurdo? Non proprio se pensiamo che l’ideologia politicamente corretta mira a rimuovere l’identità cristiana, mira a rimuovere tutto ciò che vuole ribadire all’uomo la sua vera identità: un essere libero e naturalmente chiamato al Bene, naturalmente chiamato a desiderare il bene proprio e quello di chi gli sta accanto. Questo, che sia cristiani o no, è un principio scritto in ognuno di noi. Tant’è che quando qualcuno desidera il male per se o per gli altri, di fatto sta male, vive un malessere e si vede (non è una casualità se oggi le patologie da depressione sono in costante aumento…).

Insomma, se avevamo bisogno di una conferma, eccola qui: l’immagine di chi annienta il male non va bene, va rimossa. Il re (o il principe di questo mondo?) è nudo. Ora più che mai.

  •  
  •  

Aggiungi un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here