La manovra di Monti è solo una gigantesca tornata di nuove tasse

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La manovra di Monti è solo una gigantesca tornata di nuove tasse

05 Dicembre 2011

La manovra del governo Monti è una gigantesca tornata di nuove tasse, dove l’aspetto tagli e sviluppo si vede appena emergere. L’impressione è che non ci volesse questo fior fiore di tecnici per mettere insieme aumento dell’ Irpef e dell’Iva. D’altro canto è abbastanza inutile continuare a invocare l’ equità, come se fosse una parola magica che possa attenuare il peso dei nuovi provvedimenti. Nascondersi dietro a un dito oggi serve a poco. I sacrifici vengono chiesti a chi in passato ha già pagato. Il punto vero è un altro. Se è vero come dice Monti che questa manovra serve ad evitare la catastrofe, non si potrà fare a meno di votarla.

Quando però l’Italia avrà fatto la sua parte, sarà venuto allora il momento di pretendere che l’Europa faccia la sua. Già al vertice Europeo dell’ 8 e 9 dicembre bisogna che Angela Merkel, Nicolas Sarkozy e i vertici comunitari mostrino la stessa nostra determinazione nell’adottare le misure necessarie, non a aiutare l’Italia, ma a difendere l’Euro e l’intera costruzione Europea, ad andare alle origini delle sue debolezzi strutturali e porvi rimedio una volta per tutte. E’ dunque sulla capacità e l’impegno del governo italiano a imporre questa linea ai partner comunitari che saremo chiamati ad esprimere un giudizio e a stabilire se Monti e suoi ministri meritino di durare.

Tratto dalla pagina Facebook di Gaetano Quagliariello. Commenta con un tuo post...