La Merkel può ripartire dopo l’elezione del Presidente della Repubblica
02 Luglio 2010
Il decimo Presidente della Repubblica Federale Tedesca si chiama Christian Wulff. L’ex Governatore della Bassa Sassonia è, con i suoi cinquantuno anni, il più giovane Presidente della storia della Germania. Soltanto alla terza tornata il candidato della Cancelliera Angela Merkel è riuscito a centrare l’obiettivo con 625 voti, dopo due votazioni senza maggioranza assoluta. Il suo antagonista, appoggiato da socialdemocratici e verdi, il popolarissimo Joachim Gauck, si è fermato a 494. Non è stata, dunque, una vittoria semplice per il centro-destra tedesco come forse aveva sperato Angela Merkel. Sebbene, infatti, fosse noto che Christian Wulff non avrebbe potuto contare su tutti i voti della coalizione di cristiano-democratici e liberali, c’erano comunque tutti i numeri per vincere alla prima votazione.
Ma per molti motivi non è esattamente andata come ci si immaginava. Sin dalla sua formazione nell’ottobre del 2009, il governo non ha mai offerto l’impressione di una compagine coesa e forte, a maggio la maggioranza ha perso le elezioni regionali del Nord Reno Westafalia e la scelta di candidare Wulff alla Presidenza della Repubblica ha trovato ostacoli soprattutto nei liberali del Vice Cancelliere e Ministro degli Esteri Guido Westerwelle. Considerata dunque questa generale insoddisfazione la resa dei conti è arrivata inesorabile nel giorno delle elezioni del Presidente della Repubblica. Grazie al voto segreto gli insoddisfatti hanno manifestato, nella prima e seconda votazione, tutto il loro disappunto astenendosi o votando il molto apprezzato (a destra ed a sinistra) candidato di socialdemocratici e verdi, ovvero Joachim Gauck.
Come da tradizione l’elezione del Presidente della Repubblica ha rappresentato un momento cruciale della strategia delle coalizioni ed una sorta di conta interna ai partiti. Questa volta è Angela Merkel ed il suo Governo che subiscono un contraccolpo, così come nel 2004 l’Esecutivo guidato da Gerhard Schröder. Sarà difficile prevedere gli scenari che si apriranno dopo la giornata di ieri. In ogni caso, da oggi, Angela Merkel è sicuramente più debole, ma il suo Governo, a livello istituzionale, potrà contare su un Presidente della Repubblica espressione della maggioranza. A questo punto ci si aspetta una svolta nell’azione di governo perchè in questa legislatura, fino ad ora, tra crisi internazionali, guerra in Afghanistan, crisi greca, elezioni regionali, divisioni interne alla maggioranza ed elezioni del Capo di Stato, si è realizzato molto poco. Da ora in poi non ci sono più alibi.
