Dopo Domenico Finazza, direttore del Fondo Monetario Internazionale per l’Italia, anche
Valdis Dombrovskis è tornato sulle modalità di supporto sul caro energia. “Quanto più bravi saremo sul fronte dell’energia, tanto più forte sarà la nostra posizione socio-economica. Dobbiamo tutelare le famiglie vulnerabili e le aziende.
Non sarà possibile proteggere tutti dalle conseguenze economiche della guerra, però il settore pubblico deve proteggere quelli più esposti, dando sostegno al reddito”,
ha dichiarato il vice presidente della Commissione e Commissario europeo per il commercio.
Durante la sessione Plenaria al Parlamento europeo di Strasburgo ha spiegato che “dare sostegno a pioggia a tutti non sarebbe una buona idea, farebbe aumentare l’inflazione e i prezzi e forse indebolirebbe l’economica”. Non solo Dombrovskis ha ragione, ma va ricordato che questa impostazione dovrebbe valere ancora di più per Paesi ad alto debito. Per questo il nuovo governo sarà un osservato speciale.
Infine, il Commissario ha sollecitato i Paesi membri a “coordinare le proprie politiche di bilancio e monetarie” per ottimizzare la gestione della crisi. Da questa fase l’UE uscirà più unita o non ne uscirà proprio.