La ricetta di Bagnasco per lavoro, famiglie e omofobia

Banner Occidentale
Dona oggi

Fai una donazione!

Gli articoli dell’Occidentale sono liberi perché vogliamo che li leggano tante persone. Ma scriverli, verificarli e pubblicarli ha un costo. Se hai a cuore un’informazione approfondita e accurata puoi darci una mano facendo una libera donazione da sostenitore online. Più saranno le donazioni verso l’Occidentale, più reportage e commenti potremo pubblicare.

La ricetta di Bagnasco per lavoro, famiglie e omofobia

24 Settembre 2013

Il cardinale Angelo Bagnasco partecipa alla Settimana sociale dei cattolici italiani e parla di lavoro, famiglie, omofobia, immigrazione, giovani. "I proclamati segnali di ripresa non sembrano dare, finora, frutti concreti sul piano dell’occupazione che è il primo, urgentissimo obiettivo", dice il numero uno della Cei, "Ogni passo è benvenuto, ma l’ora esige una sempre più intensa e stabile concentrazione di energie, di collaborazioni, di sforzi congiunti senza distrazioni, notte e giorno. Ogni atto irresponsabile  –  da qualunque parte provenga  –  passerà al giudizio della storia. Concentrazione che porti risultati sensibili per chi vive l’ansia del lavoro".Bagnasco sembra convinto che la strada maestra sia quella delle larghe intese, mentre spiega che il bastione che in Italia ha arginato la crisi è la famiglia, "la macchina del Paese ha un cuore e un motore. Ed è nostra ferma convinzione che sia la famiglia", aggiungendo però che si tratta della "famiglia fondata sul matrimonio di un uomo e una donna, grembo della vita, cellula sorgiva di relazioni, primordiale scuola di umanità".Parlando della proposta di legge sulla omofobia votata alla Camera, Bagnasco è convinto che non si può tollerare qualsiasi forma di violenza, ma la Chiesa, pur condannando la violenza, non deve fare passi indietro. "Nessuno dovrebbe discriminare, né tanto meno incriminare in alcun modo, chi sostenga ad esempio che la famiglia è solo quella tra un uomo e una donna fondata sul matrimonio, o che la dimensione sessuata è un fatto di natura e non di cultura".