La sanità pugliese è sull’orlo del baratro a causa dell’allarmante deficit

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La sanità pugliese è sull’orlo del baratro a causa dell’allarmante deficit

15 Marzo 2011

Il calvario della sanità pugliese non accenna a placarsi e l’affaire Tedesco, ora, sembra solo la punta di un immenso iceberg. I dati sul deficit del comparto sanitario pugliese consegnati dall’assessore alla Salute Tommaso Fiore alla terza commissione (sanità e servizi sociali) tratteggiano un futuro incerto e ricco di debiti per la voce principale del bilancio regionale, nonostante la cura a colpi di machete che la giunta Vendola ha messo in atto a fine anno.

Oggi, gli spettri di qualche mese fa sono tornati a far visita al governo regionale, che si trova a far di conto per risolvere quello che potrebbe diventare il definitivo fallimento della sanità pubblica in Puglia: sono infatti ben 144 milioni e 193 mila gli euro che mancano affinché possano chiudersi i conti targati 2010 senza rischiare il fallimento.

Il presidente della terza commissione permanente, Dino Marino (Pd), commentando i dati ricevuti dall’assessore alla Sanità, vede il commissariamento come una possibilità “non tanto remota”, ma conferma la sua fiducia nel lavoro di Fiore pur riconoscendo la necessità che la politica, cioè la maggioranza di governo regionale di cui fa parte, intraprenda una “lotta senza quartiere agli sprechi”.

L’opposizione, preoccupata per le ricadute del deficit sulla popolazione, serra i ranghi e si prepara ad una lunga battaglia in consiglio regionale. Secondo il consigliere regionale Pdl Giandiego Gatta “siamo di fronte alla conferma delle più infauste analisi sui reali effetti del Governo-Vendola” ed il fatto che il Presidente della Regione “continui a vantarsi dei risultati del suo governo, è la conferma che di quel che fa il suo governo egli, in tutt’altre faccende affaccendato, in realtà ha perso ogni cognizione”.

Il vice presidente del Consiglio regionale Nino Marmo, invece, vira dritto verso l’assessore al Bilancio Michele Pelillo, che ha candidamente ammesso il cortocircuito tra politica e direzione sanitaria: “In una sconcertante ed inquietante intervista (Corriere del Mezzogiorno di sabato 12 marzo, ndr), l’assessore Pelillo ci comunica che ‘la politica’ (e cioè, lui ed i suoi colleghi di Giunta, presidente in testa) ha perso il controllo del bilancio regionale, passato totalmente nelle mani dei Direttori generali della ASL, ma quel che inquieta di più è il serafico annuncio del nostro assessore che la Regione Puglia è a rischio concreto di ‘default’”. Rocco Palese, capogruppo del Pdl in Consiglio regionale, prova ad analizzare i preoccupanti dati che sono emersi ieri pomeriggio in terza commissione definendoli, senza mezzi termini, “allarmanti”. “La Giunta Vendola – sostiene Palese – ancora non dice come intende coprire questi ulteriori 144 milioni di euro di deficit, ma purtroppo a pagare saranno comunque gli incolpevoli cittadini”.

Insomma, il contestato piano di rientro sanitario presentato dalla Giunta regionale non è bastato per risollevare una situazione che è stata gestita a lungo in modo clientelare, come dimostra il caso che coinvolge l’ex assessore Tedesco, e che ora rischia di crollare costringendo i cittadini pugliesi a pagare le colpe di politicanti troppo presi a coltivare i loro interessi.