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Xylella e campagna elettorale

La xylella in Puglia: un problema che sembrava dimenticato, invece è più attuale che mai

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Mentre giungono ogni giorno notizie positive sul fronte emergenza covid-19, a preoccupare le Istituzioni è il fatto che non accenna a placarsi il virus che colpisce le terre meravigliose della Puglia, la xylella: di questo problema non se ne parla da tempo, ma, in realtà, esiste ancora e continua a creare gravi danni all’agricoltura.

Stando a quanto si legge su La Gazzetta del Mezzogiorno sono circa 11.700 gli ulivi estirpati, perché infettati dalla xylella durante le quattro campagne di monitoraggio negli ultimi cinque anni: è quanto emerso durante le audizioni in Commissione Agricoltura di Gianluca Nardone, direttore del dipartimento agricoltura della Regione e di Gennaro Ranieri, commissario Arif. Negli ultimi cinque anni, hanno riferito i due tecnici, è stata individuata una zona rossa su cui insistono sette milioni di alberi di ulivo e sono stati eseguiti oltre mezzo milione di tamponi. Nardone ha parlato delle diverse analogie tra la xylella e il covid-19 sia a livello di terminologia (tamponi, zona rossa, focolai) sia a livello di procedure. La ricerca delle piante infette viene effettuata grazie a cinque laboratori, ai quali vengono affidati i tamponi. Nardone ha affermato, poi, che i risultati non sono stati all’altezza con un tasso di inadempienza elevato attribuito ai privati. Il direttore del dipartimento agricoltura ha concluso con un ammissione non certo rassicurante, confermando il taglio dei finanziamenti – circa 50 milioni di euro – da parte dell’Unione Europea per il 2021. Per questa ragione – come scrive ilsipontino.it – l’europarlamentare Raffaele Fitto di Fratelli d’Italia, candidato alle prossime elezioni regionali per il centrodestra, ha criticato duramente il governatore della Puglia Michele Emiliano, suo prossimo avversario, attribuendogli le responsabilità per la cattiva gestione della situazione. Fitto, in particolare, ha imputato al governatore della Puglia gli scarsi risultati della Commissione Agricoltura, sottolineando poi le incongruenze tra le dichiarazioni del professor Nardone e quelle del Presidente Emiliano: sempre su ilsipontino.it si legge che proprio Emiliano, qualche tempo fa, aveva affermato che la diffusione del batterio era ferma da 4 anni. Intanto, secondo Il Sole 24 Ore il distretto tecnologico Aerospaziale (Dta) della Puglia ha messo a punto un nuovo progetto per combattere la diffusione del virus batterico: il progetto ribattezzato Redoc (Remote Early Detection of Xylella) prevede l’uso dei droni che avranno il compito di acquisire, trasmettere, elaborare e condividere dati rilevati con sensori digitali montati su satellite. Lo scopo è quello di individuare le piante infette, ma prima che emergano segnali visibili della patologia. È proprio grazie a questo rilevamento precoce che si conta di sconfiggere il patogeno che spesso non presenta sintomi: come dettagliatamente spiegato, infatti, l’uso di sensori iperspettrali e di camere termiche messi a disposizione dal Cnr – partner del progetto insieme ad Enav e la sua controllata Dflight e la Planetek – consentirà il monitoraggio di superfici olivetate per migliaia di chilometri quadrati attraverso un sistema software, in ambiente cloud, di archiviazione e di elaborazione, realizzato proprio da Planetek. Il presidente del Dta Giuseppe Acierno ha spiegato come il vantaggio sia rappresentato dal fatto che si può contenere efficacemente il patogeno risparmiando sui costi di monitoraggio e campionamento degli olivi infetti. L’obiettivo è superare i limiti di questa attività che identifica solo le piante che presentano segni evidenti di disseccamento, comportando costi sostenuti, con quasi 150 agenti fitosanitari; inoltre, i risultati del monitoraggio sono legati alla diversa competenza e attenzione del personale ispettivo durante le fasi di verifica.

L’auspicio, dunque, è che questo nuovo sistema possa dare i risultati sperati in modo da riuscire a dare un contributo importante nella lotta alla diffusione del batterio. Al tempo stesso, a prescindere da chi sarà il prossimo Presidente della Regione Puglia, è doveroso che la politica faccia la sua parte, non solo per salvaguardare una fetta importante dell’economia di questa Regione, ma anche per tutelare l’ennesima eccellenza tutta italiana. Pertanto, sia dalla Regione Puglia, sia dal Governo ci attendiamo che venga data la giusta attenzione a quello che rappresenta un serio problema per uno dei settori più importanti della nostra economia, qual è l’agricoltura.

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1 COMMENT

  1. Qui niente scienziati per “Vaccino” o “Fitofarmaci”? e non è certo il solo esempio in agricoltura e in Zootecnia ci sarebbe tanto da fare ma evidentemente gli interessi hanno altre priorità.

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