L’agenda Musk per il Partito Repubblicano

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L’agenda Musk per il Partito Repubblicano

L’agenda Musk per il Partito Repubblicano

19 Agosto 2022

Con Elon Musk torna il conservatorismo compassionevole. Quello dei Bush e di Cameron. Un’alternativa al nazionalismo trumpista. Musk presenta la sua agenda a un evento in Wyoming del partito repubblicano. Nella platea ci sono i big dell’Elefantino e i grandi donors del mondo conservatore. Il leader di minoranza repubblicano al Congresso introduce Musk come “il Thomas Edison dei nostri tempi”.

Come si diventa miliardari

Il miliardario non si fa pregare. Racconta la sua straordinaria storia di imprenditore da Tesla a SpaceX. Si lancia in una appassionate perorazione sulle virtù dell’economia di mercato e sui mali storici del socialismo, raccogliendo applausi e consenso. Poi spariglia sorprendendo gli interlocutori.

Ricorda le sue origini sudafricane, dice che gli Usa debbono restare la terra delle opportunità per chi decide di andare a vivere e lavorarci. Una posizione aperturista sulla immigrazione che rovescia quella trumpiana del muro al confine con il Messico. Musk va avanti imperterrito. Dal pubblico gli chiedono cosa dovrebbe fare il Partito repubblicano per migliorarsi.

Musk spariglia su valori e immigrazione

I Repubblicani devono stare fuori dal letto degli americani, risponde Musk, così come i Democratici devono stare fuori dal loro portafoglio. Non è proprio miele per i teocon e l’ala più intransigente del partito, vicina all’elettorato evangelico più dogmatico sui valori.

Del resto Musk ha le sue idee anche sull’ambiente. In passato si è battuto contro i cambiamenti climatici. La sua storia di imprenditore è legata a un nuovo modello di sviluppo. Le sue idee sulla conservazione del patrimonio naturale sembrano divergere dal ‘negazionismo’ del partito sul riscaldamento globale.

La carta del conservatorismo compassionevole

È da un anno che Musk mira al cuore del partito repubblicano. Ha dichiarato di aver votato per la prima volta il Gop. Ha scatenato una battaglia ideale sulla libertà di parola dentro Twitter, prendendo per le corna il politicamente corretto e le sue censure. Sostiene apertamente il bravo governatore della Florida De Santis alle primarie, come una alternativa al Don. La scelta di parlare all’evento in Wyoming è un ulteriore passo avanti.

Musk ha presentato la sua agenda. Rielaborato l’idea del compassionate conservatism. Sembra pronto a scendere in campo in prima persona per la prossima corsa alla Casa Bianca. “Per essere chiari,” dice, “Io sostengo l’ala sinistra del Partito Repubblicano e l’ala destra del Partito democratico”. L’Elefantino che ancora spera in un bis del presidente Trump, ora ascolta Musk e riflette.