Home News Le idi di Merz

La Germania dopo Merkel

Le idi di Merz

0
136

Il recente congresso della CDU ha sancito la vittoria di Armin Laschet, il candidato maggiormente in linea con Angela Merkel. Laschet è una figura di primo piano nel panorama politico tedesco: guida con successo il Land del Nord Reno-Vestfalia e ha esperienza come europarlamentare. Ha inoltre mostrato sempre una sensibilità per i temi dell’innovazione ed è immaginabile che sotto la sua guida il partito spinga molto sui temi trasformativi e della digitalizzazione, anche come strumento per affrontare e uscire dalla pandemia.

Grande sconfitto è Friedrich Merz, interprete di quella che molti commentatori hanno definito come la linea “conservatrice” del partito, spesso senza troppi approfondimenti. La comprensione del messaggio politico di Merz non è però un esercizio inutile, sia perché Merz ha ottenuto un consenso non trascurabile, sia perché è necessario comprendere come si vanno ricomponendo le correnti interne al partito in vista delle elezioni politiche di settembre.

Sui temi identitari Merz è stato quello che ha cavalcato con maggiore convinzione il processo di riappropriazione e valorizzazione dell’identità nazionale, intesa come superamento del passato ma anche come tutela dell’interesse nazionale in una Germania troppo “esposta” sul fronte europeo e internazionale. Da qui una declinazione particolare del liberalismo economico, fortemente centrato sull’iniziativa privata ma meno connotato in senso di apertura alle logiche integrative regionali.

Alcune posizioni di Merz possono trovare difficile accoglimento presso le altre famiglie politiche del partito. Lo sono, in particolare, quelle sui temi della famiglia e della tutela della persona umana: è questo, in Germania come negli altri Paesi europei, un terreno particolarmente scivoloso e questo fa immaginare che la linea merziana non sia destinata a grande eco, anche se vi sono non poche assonanze col sentire di diversi esponenti soprattutto della CSU bavarese. Maggiori sinergie sono possibili sui temi dell’emigrazione, una questione sulla quale Merkel ha dovuto prendere atto del fatto che esiste una corrente meno incline agli slanci, nonché su quelli economici: esiste infatti un fronte trasversale che, pur senza sposare le ruvidezze di Merz, ha espresso perplessità per la linea compromissoria del governo Merkel rispetto ai temi di finanza pubblica e di convergenza tra economie europee. È qui che si può immaginare una corrente molto trasversale e priva di una sua unitarietà, che però potrebbe spingere il partito su posizioni diverse da quelle tenute finora da Angela Merkel e potrebbe influire sulla linea di partito (e su quella del suo candidato) alle elezioni di settembre.

Per questo motivo la tendenza a ridurre la questione della corrente conservatrice all’interno della CDU alla sola questione dell’apertura/chiusura rispetto ad Alternative für Deutschland è riduttiva e preclusiva di una reale comprensione delle dinamiche politiche tedesche del prossimo futuro.

  •  
  •  

Aggiungi un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here