L’Economist ci regala un’altra leggenda nera per “chiamarci fuori”
11 Giugno 2011
Per “L’Economist” tutti i mali dell’Italia hanno un solo nome, Berlusconi. Per colpa sua, siamo ormai al livello di Haiti e dello Zimbabwe. Il lavoro penalizza i giovani, la scuola i meritevoli , il fisco gli onesti, l’economia la competitività. Che la political culture dominante—in <questa> sinistra–abbia qualche responsabilità è sospetto che non sfiora l’articolista John Prideaux. Il nome è inglese, il cognome francese ma è italianissimo quando scrive che <il berlusconismo perseguiterà l’Italia per anni>. Dinanzi alle inadempienze e ai fallimenti dei successori del Cav., infatti,è già pronta la solfa antica: il Sud è quello che è a causa del malgoverno borbonico; non siamo ancora una vera democrazia perché è difficile cancellare vent’anni di fascismo. Il diritto a <chiamarsi fuori> Prideaux lo consegna alle nuove generazioni.
