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L’emergenza rifiuti e il business tedesco

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La campagna elettorale, dunque, s’è conclusa. Per Walter Veltroni la cosa dovrà pur essere un sollievo. Sì, proprio un sollievo. Perché non s’era mai vista una campagna elettorale con simili arrampicate sui vetri da parte di uno dei candidati di punta.

Come? Dapprima, l’impresa è consistita nel far dimenticare Romano Prodi – e soprattutto Vincenzo Visco – nel tentativo di accreditarsi come il nuovo che avanza. Niente da fare, però, visto che l’entrata a piedi pari di Silvio Berlusconi su Alitalia ha costretto Romano Prodi a rientrare dal dimenticatoio e rivelare il filo doppio che lega “padre” (Romano) e “figlio” (Walter).

Poi, scoppiato lo scandalo-rifiuti, moltissime energie del PD – vedi Massimo D’Alema nel ruolo di proconsole plenipotenziario in missione a Napoli - sono state profuse nel mettere il silenziatore alla Campania.

Ma finora l’unico risultato del circo equestre montato dal centro-sinistra è la promessa di un’uscita di scena promessa in modo parecchio “obliquo” da Bassolino.

Poca cosa, ma forse meglio che niente. Difficile dire quanto potrà reggere l’impalcatura messa in piedi dal PD per le elezioni.

Per intanto, però, neanche all’estero si sono dimenticati di come stanno le cose in Campania.

Particolarmente interessata agli eventi partenopei è la stampa tedesca. La Frankfurter Allgemeine, in più di un editoriale, si esibiva in un riso amaro tutto incentrato sulle ipocrisie della politica di casa nostra.

Già da tempo, poi, ci ha segnalato che in Germania, intorno all’”importazione” di rifiuti stranieri, si è generato un business coi fiocchi.  I rifiuti vengono prelevati in Campania e spediti con speciali vagoni a Leipzig e Bremerhaven. La frequenza delle consegne è di due carichi al giorno – da 1.500 tonnellate  - e viene curata dalla Ecolog S.p.A , società del Gruppo Ferrovie dello Stato.

Una tradizione, questa, che dura da tempo, come spiegano le informazioni pubblicate dalla Sueddeutsche e dalla stessa Ecolog sul proprio sito internet. Nel lontano febbraio 2001, infatti, il Commissario governativo incaricato di gestire l'emergenza rifiuti campana incaricò proprio la ECOLOG di gestire la fase di passaggio.

Ma la “parentesi” – anche nota come 'l'emergenza nell'emergenza' – è diventata la regola.

Ad ogni buon conto, i tedeschi non sembrano farsi grossi problemi. Nemmeno i Grünen, cugini tedeschi dei Verdi del nostro Pecoraio Scanio, si agitano più di tanto. Anche loro hanno capito che “business is business”.

E’ pur vero,  come ha spiegato un manager Ecolog alla Sueddeutsche, che “ogni chilogrammo di rifiuti che arriva dalla Campania è un chilogrammo in meno in mano alla Camorra”.

Ma a far impressione sono soprattutto le cifre parlano chiaro: le società tedesche attive nello smaltimento rifiuti sono leader indiscusse nel mondo in questo campo e arrivano a fatturare oltre 200.ooo euro al giorno. Cifre folli, ma le tariffe di mercato – fino a 100 euro a tonnellate – consentono questo e altro. Nel solo 2006 la Germania ha “importato” 18 milioni di tonnellate, di cui 5,6 milioni di tonnellate di rifiuti speciali. 

Non so voi, ma se io fossi tedesco, quasi quasi mi spiacerebbe lasciarla, questa cuccagna. Dopotutto faceva tanto comodo, il Walter Veltroni show.

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