ll fantasma del colonnello agita il sonno di Sarkò

Banner Occidentale
Dona oggi

Fai una donazione!

Gli articoli dell’Occidentale sono liberi perché vogliamo che li leggano tante persone. Ma scriverli, verificarli e pubblicarli ha un costo. Se hai a cuore un’informazione approfondita e accurata puoi darci una mano facendo una libera donazione da sostenitore online. Più saranno le donazioni verso l’Occidentale, più reportage e commenti potremo pubblicare.

ll fantasma del colonnello agita il sonno di Sarkò

03 Novembre 2011

Che Muammar Gheddafi avrebbe dato notizie anche da morto era scontato, mentre minori certezze regnavano sul quando. Sembra che il fantasma del Colonnello abbia una certa fretta d’affacciarsi, e di questo messaggio dall’ oltretomba si è incaricato l’irriverente, ma non disinformato, settimanale satirico francese le Canard Enchainé, che in un sapido retroscena ha raccontato la sua versione (suggerita da fonti prossime all’ Intelligence, pare) circa la drammatica fine del dittatore libico.

Secondo la testata d’ Oltralpe, Obama e Sarkozy avrebbero decretato l’epilogo ferale per evitare scomode testimonianze di Gheddafi alla Corte Penale Internazionale. Il 18 ottobre scorso, un alto ufficiale del Pentagono, sempre stando allo scrivere del Canard, ha telefonato a un pari grado parigino annunciandogli che il Raìs era intrappolato a Sirte, con l’aggiunta di questa frase: "Da vivo, diventerebbe una bomba atomica", ed emettendo così una netta sentenza di condanna immediata.

Sarkozy, all’Eliseo, non dev’essersi stracciato le vesti per la posizione di Washington, viste le ripetute minacce di cui era stato fatto oggetto ai tempi in cui il Colonnello guidava ancora la resistenza a Tripoli. Nella capitale transalpina, alcuni osservatori sono propensi a dare un certo credito alla tesi del settimanale, notando che non di rado è indiziato di ricevere soffiate da imprecisati uffici dei servizi segreti, mentre negli ambienti degli 007 berlinesi continua a circolare con insistenza il rumor sulla soffiata tedesca agli alleati della Nato. Il presidente francese, già alle prese con le vicissitudini del fedele Bernard Squarcini,  ha ora un’altra gatta, o meglio Anatra, da pelare.