L’ultima censura del governo: banditi pantaloni arrotolati e calzini bianchi
06 Agosto 2008
– (per l’uomo) avere i capelli più lunghi delle sopracciglia, delle orecchie e del collo
– indossare pigiami sportivi in pubblico (questa regola si spiega perché non è raro vedere cinesi che girano per strada in pigiama. Per loro vale l’uso di dormire anche dove si lavora…)
– arrotolarsi i pantaloni
– girare a petto nudo
– indossare calzini bianchi su scarpe nere
– indossare colletti alti quando si ha il collo corto
– (per le donne) indossare gonne di pelle e indumenti trasparenti oppure abbinare colori contrastanti e comunque più di tre alla volta (quest’ultima, per la verità, è buona regola a tutte le latitudini…)
I consigli toccano anche la sfera, ben più delicata, delle buone maniere. Ad esempio, ai cinesi è sconsigliato abbandonarsi ad effusioni in pubblico. Gli stranieri, invece, possono tranquillamente ignorare questa regola.
Ma la zelante commissione cittadina si spinge oltre e suggerisce persino una serie di comportamenti, che invece sono in linea con il politicamente corretto di noi occidentali:
– (per gli uomini) farsi la barba ogni giorno
– tenere i piedi leggermente staccati, a forma di V
– esibire un trucco leggero (le donne…)
– avere un’acconciatura dei capelli consona all’età, al lavoro e alla situazione in cui ci si trova
– adeguare la lunghezza della gonna all’età. Così, una ragazza può indossare una gonna dai 3 ai
– non esagerare con l’aglio e lavarsi sempre la bocca
Già due anni fa, inoltre, partì una massiccia campagna educativa per indurre la gente a non sputare per terra. Ma, a poche ore dalla cerimonia d’apertura dei Giochi, sembra che davvero pochi dei 9 milioni di pechinesi abbiano perso questa abitudine…
