Ma Severgnini si è accorto che Berlusconi non è Mugabe?

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Ma Severgnini si è accorto che Berlusconi non è Mugabe?

01 Luglio 2008

“Lo drammatizza scommettendo sull’estremismo degli avversari” Dice Massimo Franco sul Corriere della Sera (1 luglio) Diavolo di un Berlusca è lui che drammatizza lo scontro, magari anche diffondendo personalmente le intercettazioni che lo riguardano 

“Non s’arrabbi Berlusconi stiamo parlando di Mugabe” Dice Beppe Severgnini sul Corriere della Sera (1 luglio) La frangetta più sarcastica dell’Italia intera vuol far intendere che il Berlusca ricorda Mugabe, quello che non accetta i risultati elettorali, intercetta gli avversari e lincia chi non la pensa come lui 

“Non ci dobbiamo far dettare l’agenda da Berlusconi, ma irrompere con i temi sociali” Dice Walter Veltroni alla Stampa (1 luglio) Ce lo vediamo  proprio Veltroni che irrrompe con i temi sociali: un po’ con l’abolizione dell’articolo 18 suggerita da Ichino e Calearo, un po’ con la difesa a spada tratta dell’articolo 18 suggerita dai parlamentari Cgil abbondantemente eletti nelle file del Pd 

“Bandiera blu (colore della nuova pirateria, epoca Berlusconi)” Dice Franco Cordero sulla Repubblica (1 luglio) Più di uno storico ritiene che alla fine del Cinquecento chi aprì le strade a libertà e sviluppo furono propri i pirati inglesi che si battevano contro quei parrucconi degli spagnoli tutti intenti ad accumulare potere e a torturare la gente, un po’ come certi magistrati che piacciono tanto al Cordero