Manovra, Berlusconi ci mette la faccia: “La barca ora è nella giusta rotta”

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Manovra, Berlusconi ci mette la faccia: “La barca ora è nella giusta rotta”

28 Maggio 2010

Silvio Berlusconi torna a parlare della Manovra 2010-2011. "Abbiamo rimesso la barca sulla giusta rotta", dando "una risposta immediata ad una crisi improvvisa". In un collegamento telefonico con Belpietro su Canale 5 il presidente del Consiglio ha sottolineato che il governo "non ha messo le mani nelle tasche degli italiani e abbiamo fatto una manovra efficace".

I costi dello Stato "Il nostro Stato costa troppo – ha spiegato il premier – per questo siamo intervenuti con la logica del padre di famiglia. Serviva una risposta immediata e il Governo l’ha data". Con la manovra, ha sottolineato ancora il presidente del Consiglio, "continueremo a restare tra i Paesi virtuosi in Europa anche perchè negli ultimi due anni siamo stati i più bravi a tenere sotto controllo i conti pubblici". E sul futuro, il capo del Governo resta ottimista: "Possiamo guardare avanti con fiducia perché ci sono dei segnali positivi. E’ in atto una ripresa dei consumi, della produzione e delle esportazioni". Berlusconi più volte, nel collegamento telefonico con Belpietro, rimarca che la crisi è "senza precedenti" perché "c’è stato un attacco improvviso all’euro ai primi giorni di maggio che rischiava di colpire i ricavi delle imprese, le pensioni, i salari, rischiava di farci male ma io – ha continuato il presidente del Consiglio – sono stato tra i primi premier ad intuire la gravità della crisi e a reagire".

La manovra finanziaria "Non è affatto macelleria sociale, è un provvedimento inevitabile ma non abbiamo assolutamente tagliato la sanità e le pensioni", ha spiegato Berlusconi puntualizzando che nella manovra sono inserite anche riforme strutturali. "Ci sono norme che introducono rilevanti novità strutturali, proprio in chiave di sviluppo – ha detto respingendo al mittente (gli industriali) le critiche – ci sono i contratti di produttività, cioè gli aumenti di salario collegati all’incremento di efficienza delle imprese. C’è la fiscalità di vantaggio per le nuove imprese, le zone a zero burocrazia nel Sud. E soprattutto la riforma più strutturale di tutte che è il rafforzamento della lotta all’evasione fiscale, oltre all’abolizione degli Enti inutili e all’accorpamento di altri". E’ proprio sulla lotta all’evasione fiscale che si sofferma il premier: "I comuni saranno maggiormente coinvolti" per fare combattere l’evasione. Non solo. "Il sostegno finanziario alle missioni all’estero è assicurato", ha continuato il premier spiegando che quella riguardante le missioni all’estero "è una voce di spesa del bilancio che non verrà toccata". Poi un invito a chi critica la manovra: "Suggerisco di leggere con maggiore attenzione i 54 articoli della manovra a partire dal primo capitolo sulla competitività economica e sostenibilità finanziaria".

L’approdo in Parlamento Berlusconi ha assicurato di non temere che la manovra possa essere occasione di scontro nella maggioranza quando arriverà nelle aule parlamentari. "Il Governo è coeso", ha ribadito il Cavaliere. Unità che, ha sottolineato il premier, "è stata riconosciuta anche da Fini" mentre "la Lega da alleato forte e leale sostiene convintamente" il provvedimento anche perché, ha rimarcato ancora il premier, "alcuni contenuti corrispondono alla logica federalista".

L’iter del federalismo Il presidente del Consiglio ha poi spiegato che "per non lasciare spazio ai retro pensieri abbiamo deciso di varare una commissione all’interno del Pdl che concluderà il suo esame entro l’estate." "I vari decreti attuativi – ha continuato Berlusconi – vedranno la luce entro i tempi richiesti. La crisi non rallenterà il federalismo".