Fra i 30mila e i 50mila membri

Mara Salvatrucha, la gang che terrorizza Usa e Messico

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Una sigla, un nome che fa tremare Washington e Città del Messico: MS-13, Mara Salvatrucha. I membri di questa gang, originariamente salvadoregni, oggi provenienti da tutto il Centro America, sono conosciuti per la loro estrema violenza, crudeltà e spietatezza. Tatuaggi, riti d’iniziazione, linguaggi, segni, codici d’onore. Se ne entri a far parte, non potrai più uscirne, se non con la morte. Queste le regole dei Maras, la gang più pericolosa degli Stati Uniti, il cui business, gestito dal quartier generale a Los Angeles, muove dal controllo del traffico di droga, rapina, furto, estorsione, traffico di armi, riciclaggio di denaro, sfruttamento della prostituzione, racket, sequestro di persona, fino alla gestione del traffico di esseri umani e immigrazione clandestina proveniente dal Centro America. La loro plausibile affiliazione con Al-Qaeda ha catalizzato l’attenzione di Washington nei suoi confronti, facendo di MS-13 la più pericolosa (e combattuta) gang negli USA.

Mara Salvatrucha sorge negli anni ‘80, quando a El Salvador scoppia una violentissima guerra civile, il cui bilancio supera le 100.000 vittime tra la popolazione. In questo clima di violenza, moltissimi si videro costretti a fuggire, emigrando nei vicini Stati Uniti: Los Angeles e i suoi sobborghi divennero la loro meta principale. Il loro arrivo venne percepito come una minaccia da parte delle gang che affollavano le periferie di L.A.: per i messicani, questo nuovo flusso migratorio poteva essere il preludio di una escalation di violenza e criminalità; per i gruppi afroamericani, i salvadoregni potevano contrapporsi al loro dominio per il controllo del territorio e della droga. Da qui, i “nuovi arrivati” vennero immediatamente ghettizzati e presi di mira dalle bande locali. Per proteggersi dagli altri gruppi, gli esuli salvadoregni si costituirono in un’unica gang: Mara Salvatrucha appunto. Fin da subito, questa si ritagliò una propria posizione nel panorama del crimine americano, rendendosi protagonista di numerosi atti di violenza. Proprio per l’efferatezza e spietatezza delle azioni compiute dai suoi membri, frutto spesso di una loro pregressa esperienza nella guerriglia, MS-13 non tardò a ottenere la nomea della più sanguinaria e violenta organizzazione criminale a L.A. e in tutti gli USA, secondi solo a Cosa Nostra.

I Maras, ragazzi teenagers o poco più che ventenni, prima di entrare a fare parte della gang, devono superare un vero e proprio rito d’iniziazione: per gli uomini la “prova del fuoco” è data dal sopravvivere a 13 lunghissimi secondi di pestaggio ad opera degli altri membri; per le donne, gli stupri di gruppo sono il “battesimo” per abbracciare MS-13. Sul loro corpo portano i simboli dell’appartenenza: tatuaggi, ognuno con uno specifico significato, come "MS", "Salvatrucha" o "Devil Horns" - le corna del diavolo –, che ricoprono integralmente il loro corpo, quasi come una seconda pelle. Le lacrime tatuate sotto gli occhi sono il simbolo di ogni azione di sangue portata a termine. Una volta che si entra a far parte di Mara Salvatrucha, non è possibile uscirne: solo la morte può spezzare questo vincolo eterno. In molti hanno cercato di allontanarsi dalla gang. Tanti hanno vissuto per anni in clandestinità, muovendosi per tutto il continente americano per fuggire alla vendetta di MS-13. Moltissimi sono stati scoperti, raggiunti e uccisi.

Secondo lo statunitense National Gang Threat Assessment pubblicato nel 2009, si stima che ne facciano parte tra le 30mila e le 50mila persone, di queste tra le 8 e 10mila nei soli Stati Uniti. MS-13, infatti, conta di una struttura nidificata che si estende da nord a sud per tutto il continente americano. Secondo un articolo pubblicato sul Los Angeles Times il 30 ottobre 2004, tale espansione della gang, in termini geografici e di affiliazione, è il frutto del rimpatrio dei membri arrestati a Los Angeles dalle autorità statunitensi. Rinchiusi nel carcere salvadoregno di Guezaltepeque, la fama della MS-13 è accresciuta esponenzialmente in Sud America, attirando sempre più giovani verso la gang. Il “reclutamento in loco”, quindi, è divenuto in breve tempo la pratica più efficace per creare nuove cellule di Maras per tutto il Centro America e non solo.

MS-13 è anche il principale partner dei cartelli messicani per far entrare nel mercato americano droga, armi e denaro sporco. A questi bisogna aggiungere negli ultimi anni anche il traffico di esseri umani: una vera e propria gestione del flusso migratorio clandestino, il cui impiego, una volta negli Stati Uniti, è nel crimine organizzato o nella prostituzione. Inoltre, proprio la violenza messa da sempre in atto dalla gang le ha fatto ottenere la “stima” del sanguinario Cartel de Sinaloa, che oggi vede in MS-13 il principale bacino di reclutamento di uomini da impiegare nella guerra dei cartelli, e in special modo contro la gang dei Los Zetas, proprio al confine a sud del Messico con gli Stati Uniti. Si pensi che tra i c.d. partners dei Maras si annoverano, oltre al Cartel de Sinaloas, quello del Golfo, la Familia Michoacana e la Mafia Messicana. I rivali vedono i nomi dei Los Negros, il Cartel de Juarez, Tijuana e Beltrán Leyva, Los Zetas, Sombra Negra, e 18 gang di strada. Inoltre, negli ultimi anni è aumentato il sospetto di un legame tra il terrorismo islamico e Mara Salvatrucha, come dimostrato dalla denuncia nel 2005 del Ministro della Difesa dell’Honduras, che ha segnalato una possibile affiliazione di MS-13 con Al-Qaeda, per aiutarla a infiltrarsi negli Stati Uniti e in America Centrale. Una vera e propria organizzazione criminale, quindi, di stampo transnazionale.

Washington non è rimasta indifferente. Percependo la minaccia reale costituita dai Maras, la risposta della Casa Bianca non si è fatta attendere a lungo. Nel 2004, l’FBI ha creato una task force dedicata alla lotta contro MS-13 in tutto il paese, denominata appunto MS National Gang Task Force. A questa si si è affiancato, l’anno seguente, il Gang National Information Center, ovvero una sorta di gemello del più noto National Crime Information Center (NCIC), integralmente dedicato allo studio, analisi e lotta contro le gangs negli USA. Grazie a questi nuovi organi e strumenti, l’FBI e l’Immigration and Customs Enforcement (ICE) hanno potuto definire una National Gang Strategy per il Congresso. Il pugno duro dell’FBI e ICE si è anche manifestato nell’azione, ormai più che quinquennale, di raid su vasta scala che hanno portato all’arresto in tutto il paese di centinaia di membri, presunti o affiliati, di MS-13. L’attenzione di Washington, quindi, è oggi concentrata su Mara Salvatrucha e sulla sua possibile aspirazione a un “salto di qualità”: diventare un degno partner affidabile per i terroristi islamici.

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