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Napolitano presidente di tutti, ora tocca alla politica dare l’esempio

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Non poteva che raccogliere un applauso condiviso il discorso del presidente Giorgio Napolitano. Meglio di chiunque altro, in un momento delicato come quello che stiamo vivendo, rappresenta il presidente di tutti.

Unità e di condivisione oggi  sono indispensabili. Non solo al livello istituzionale. Ma anche nella società. L’incertezza non piace a nessuno e la subiamo come conseguenza di una prolungata mancanza di punti di riferimento.

Ora però abbiamo l’opportunità di invertire in qualche modo la rotta. Così come Napolitano ha accettato di essere il presidente di tutti, anche i partiti politici devono compiere un passo indietro e impegnarsi ad assicurare al Paese un governo che sia di tutti.

E’ la migliore risposta alla “costruttiva disponibilità” di Napolitano. Una risposta doverosa.

La politica deve tornare protagonista,  ma prima deve riabilitarsi davanti al Paese. C’è l’opportunità per farlo,  dimostrando lungimiranza e umiltà.

Per questo ora abbiamo il dovere di contribuire  tutti alla costruzione di un governo  innanzitutto “politico”. Ma anche di un governo di larghe intese, in cui, diversamente da quanto affermato da Rosy Bindi, confluiscano i “migliori” di ogni forza politica.

La Bindi, infatti, che ha parlato di governo a “bassa intensità” politica, forse ha già dimenticato l’esperienza fallimentare del governo Monti. Invece, sulla scia dell’esempio del Capo dello Stato, è la politica che ora deve avere un sussulto. Dimostrare al Paese responsabilità e consapevolezza e quindi agire senza esitazione per il bene di tutti i cittadini, mettendo in campo le migliori energie.

Non è retorica ricordarlo: bisogna dare risposte ai tanti problemi della gente. Occorrono concretezza e visone. Le capacità e le forze giuste esistono, devono scendere in campo. La politica ha davvero la responsabilità di riappropriarsi del proprio ruolo.

E per dimostrarlo non occorre andare lontano. Lo ha ricordato proprio in questi giorni  il presidente della mia Regione, Gianni Chiodi: l’Abruzzo è la dimostrazione che quando la politica riesce ad essere “buona politica”,  i risultati non possono tardare.

Eravamo una delle regioni più indebitate d’Italia, a un passo dal fallimento. Eppure scelte coraggiose compiute senza timore di perdere il consenso ma guardando al bene futuro della regione,  ci hanno dato ragione. Oggi l’Abruzzo ha i conti in ordine, ha ridotto il debito pubblico e soprattutto ha abbassato la tasse.

Anche l’Italia può farcela. Ma dobbiamo remate tutti nella stessa direzione.

(*Senatore del Pdl)


 

 

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