Opel. Dal Belgio dubbi sull’accordo con Magna

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Opel. Dal Belgio dubbi sull’accordo con Magna

11 Settembre 2009

L’operazione Opel-Magna scuote il Belgio dove regna l’incertezza sul futuro dello stabilimento di Anversa, secondo molti a rischio chiusura, e delle migliaia di lavoratori coinvolti. Tanto che il vicepremier e ministro delle Finanze, Didier Reynders, ha detto di essere favorevole all’apertura a livello europeo di un’inchiesta, per verificare l’esistenza di eventuali comportamenti protezionistici da parte della Germania.

L’accusa di molti in Belgio è che Berlino abbia negoziato il salvataggio di tutti gli stabilimenti attivi nel territorio tedesco a scapito di molti dei siti Opel presenti negli altri Paesi dell’Unione europea. Il governo belga – che oggi si è riunito con le parti sociali per fare il punto su tutta la situazione legata alla crisi economica – sembra compatto dietro alle posizioni di Reynders. A partire dal ministro dell’occupazione, Joelle Milquet, preoccupato per l’impatto sociale che l’operazione Opel-Magna può avere in Belgio e critico verso Bruxelles per "l’assenza di una vera coesione europea" sul delicato dossier riguardante il futuro di Gm Europe.

Una posizione sostenuta ampiamente dai principali sindacati belgi, che accusano esplicitamente Berlino di protezionismo: "Tutti i siti Opel in Europa dovranno restare aperti. La solidarietà – affermano le organizzazioni dei lavoratori – deve giocare un ruolo fondamentale nella vicenda per salvare il maggior numero possibile di posti di lavoro. L’attività di Opel – sostengono – dovrà dunque essere ripartita tra tutti gli stabilimenti esistenti". Secondo alcune stime circolate nei giorni scorsi, l’eventuale chiusura dello stabilimento Opel di Anversa metterebbe a rischio da 4mila a 5mila posti di lavoro, compreso l’indotto.

In un comunicato il primo ministro del Belgio, Herman Van Rompuy, ha sottolineato come "il rispetto delle regole europee sul mercato interno e sugli aiuti di Stato e il divieto di tutte le forme di protezionismo potenziale costituiscano la sola via che permette di garantire un avvenire duraturo per l’insieme di Opel in Europa". Van Rompuy sottolinea quindi come "il governo federale belga continuerà a sostenere gli sforzi del governo regionale delle Fiandre per pervenire ad un accordo con Magna sul mantenimento del sito Opel di Anversa". Intanto i sindacati europei del gruppo Opel si ritroveranno il prossimo 23 settembre ad Anversa per preparare i negoziati con Magna. I posti a rischio in tutta Europa in seguito all’operazione Opel-Magna sarebbero circa 10.000.